Unpolitical Reviews

Aladdin

Aladdin

ADBlock Rilevato


Siamo un piccolo team e lavoriamo sodo per garantire la massima qualità delle nostre recensioni. L'unica nostra fonte di guadagno sono le inserzioni inserite saltuariamente e discretamente all'interno degli articoli. Pertanto non è possibile visitare il sito con un AdBlock attivo.

Grazie per la vostra comprensione, Unpolitical Reviews.

Ho disattivato l'AdBlock

Scheda:

aladdin_info

© Walt Disney Studios

Titolo originale: Aladdin
Uscita Italia: 22 Maggio 2019
Uscita USA: 24 Maggio 2019
Regia: Guy Ritchie
Sceneggiatura: John August, Guy Ritchie
Genere: Avventura, Commedia, Musicale

Voto: ★7+

Cast principale:

Trama:

La vita del giovane Aladdin cambia per sempre quando un giorno, per caso, incontra la principessa Jasmine.

Durante una giornata al mercato, la principessa Jasmine sotto mentite spoglie (Naomi Scott) e il ladruncolo Aladdin (Mena Massoud) si incontrano e si innamorano; malgrado inizialmente la principessa si sia presentata al giovane come una semplice ancella, l’unione tra i due è impossibile in quanto, secondo la legge vigente, una reale può sposare solo un principe.

Una sera Aladdin rimane intrappolato nella Caverna delle Meraviglie dove si trovava per conto del terribile Jafar (Marwan Kenzari), con il compito di recuperare per quest’ultimo un’antica lampada. Per caso il giovane si mette a strofinare la lampada, liberando così un potentissimo genio (Will Smith) che si pone a lui come suo servitore e offrendogli tre desideri.

Una volta liberati dalla caverna, grazie al potere del genio, Aladdin chiede al suo nuovo amico blu di far di lui un principe, così da poter conquistare la principessa. Il genio trasforma Aladdin nel Principe Alì Ababwa e organizza una parata per entrare nelle mura della città e per attirare l’attenzione dei reali.

Continua...

Offerta Partner

Anche se inizialmente Jasmine non è particolarmente colpita dal giovane Alì, dopo una “passeggiata” notturna sul tappeto volante del ragazzo, riconosce nel principe il giovane ladruncolo del mercato. I momenti di felicità però sono destinati ben presto a finire, in quanto anche Jafar riconosce Aladdin e comprende che il ragazzo sia impossesso della tanto desiderata lampada.

In breve tempo Jafar si appropria del potere del genio, al quale chiede prima di diventare Sultano e poi lo stregone più potente di tutti i tempi. Jafar sembra ormai invincibile, ma grazie a un abile stratagemma in cui Aladdin fa desidera a Jafar di essere persino più potente del genio, ma ciò significa diventare esso stesso un genio, e in quanto tale rimanere imprigionato in una lampada.

Aladdin decide di utilizzare il suo ultimo desiderio per liberare il genio e nel frattempo, il sultano decide di far salire al trono la sua amata figlia, in modo che possa annullare la legge di matrimonio, così che sia libera di sposare il suo amato e di governare saggiamente tutto il regno.

Recensione:

Live-Action dell’omonimo film d’animazione targato Disney del 1992 e liberamente ispirato alle novelle Le mille e una notte, Guy Ritchie rivisita in modo convincente la storia del ladro dal cuore tenero, adattando perfettamente la sua regia dinamica alla narrazione.

Riguardo la caratterizzazione dei personaggi, la principessa Jasmine nella pellicola viene presentata come un’eroina femminista (con tanto di canzone a tema) che disgusta tutti i suoi pretendenti e desidera diventare sultano, caratteristiche che nel corso della narrazione risultano forzate e tendono ad annoiare; nel cartone animato la natura indipendente della giovane principessa traspariva anche senza questo eccesso di Girl Power, forse è il caso che invece che continuare a snaturare personaggi già esistenti o facendo reboot di film con personaggi esclusivamente femminili, si impari a scrivere (e a dirigere) un personaggio femminile originale.

Menzione negativa per il nuovo Jafar, nel cartone rappresentato con un aspetto quasi demoniaco e con un insolito fascino capace di ammaliare come un serpente le persone; in questo live action il cattivo perde qualsiasi forza ipnotica, sia nell’aspetto fisico che nell’interpretazione, forse a causa anche di una recitazione eccessivamente in stile musical, che se funziona abbastanza per il ruolo di Jasmine, stona un po’ per il cattivone assetato di potere.

Sebbene il doppiaggio nei numeri musicali sia ottimo, ci si chiede se siano davvero necessari così tante canzoni nel corso della narrazione, soprattutto ora che la Disney ha ampliato la fascia d’età dei suoi spettatori.

Continua...

Offerta Partner

Nota negativa anche per il montaggio sonoro nel quale vengono utilizzati solo tre canali, limitando le possibilità di immersione, potenzialità che il film presenta spesso nel corso della sua narrazione.

“L’effetto visivo del film è una delizia per gli occhi, a partire dalle scenografie, fino alle coreografie e ai costumi, che riescono a riempire completamente lo schermo, con un gran gioco di movimento e colore che riprendono lo stile Bollywoodiano.”

Malgrado il fascino di Mena Massoud e il suo aspetto disneyano, caratterizzato da due grandi occhi profondi e un luminoso sorriso, il vero protagonista della pellicola è, senza alcun dubbio, Will Smith nei panni del genio più blu della storia, tantochè il film sembra effettivamente iniziare solo una volta che il suo personaggio compare sullo schermo, e si rallenta durante il terzo atto, quando il genio è sotto il comando di Jafar. Grande intrattenitore e con una incredibile dose di carisma, Will Smith si ispira a uno dei suoi più celebri personaggi Willy il principe di Bel Air e riesce a raccogliere tutta l’eredità artistica lasciata da un altro mostro sacro dell’intrattenimento cinematografico, Robin Williams, che nel 1992 aveva ispirato la figura del genio e ne aveva prestato la voce.

Continua...

Offerta Partner

Nonostante le recensioni inizialmente negative della critica, Aladdin si presenta come un prodotto di intrattenimento in perfetto stile Disney, regalando momento di ironia senza mai cadere nel forzato e, anche se forse a tratti troppo cantato, riesce a soddisfare sia i nostalgici che sono letteralmente cresciuti con la videocassetta del ladro più regale di sempre, sia le nuove generazioni, che potranno a loro volta essere conquistati dalla magia e dai colori che, anche oggi, contraddistinguono questa storia.

Pro:

  • Impatto visivo ottimo, grazie alle scenografie, costumi e coreografie.
  • Interpretazione di Will Smith.
  • Buon doppiaggio durante le canzoni.

Contro:

  • Costruzione del personaggio di Jafar.
  • Montaggio sonoro.
  • Forzata caratterizzazione femminista di Jasmine.

0 / 5. 0