Cats

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Tom Hooper

Cats

Scheda:

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© Universal Pictures

Titolo originale:

Cats

Uscita Italia:

20 Febbraio 2020

Uscita USA:

20 Dicembre 2019

Regia:

Tom Hooper

Sceneggiatura:

Lee Hall, Tom Hooper

Genere:

Musical, fantastico

VOTO: ★3-

Cast:

Trama:

I gatti del quartiere di Jellicle si riuniscono per scegliere chi di loro potrà accedere al paradiso, in modo tale da poter ottenere una nuova vita.

Una gatta di nome Victoria (Francesca Hayward) viene abbandonata dai suoi padroni e si ritrova in una comunità di gatti del quartiere di Jellicle. Ogni anno il loro capo, la vecchia gatta Deuteronomy (Judy Dench), sceglie chi di loro potrà accedere all’Heaviside Layer, il paradiso dei Jellicle Cats, potendo così ottenere una nuova vita.

Ogni gatto racconta quindi la propria storia tramite un’esibizione, allo scopo di colpire Deuteronomy e ottenere la vittoria. Un gatto malvagio di nome Macavity però, dopo aver fatto sparire tutti i concorrenti, si esibisce insieme a Bombalurina (Taylor Swift) e tenta di persuadere Deuteronomy ad essere scelto come vincitore, essendo l’unico rimasto in gara.

“Dopo essere stato rifiutato a causa del suo comportamento scorretto, Macavity fa sparire anche Deuteronomy, che viene però recuperata con una magia dal gatto Mistoffeles, un aspirante mago che diventa tale grazie alla fiducia dei suoi compagni.”

Victoria intanto, convince Grizabella (Jennifer Hudson) ad esibirsi. Quest’ultima, che era stata esiliata dal gruppo per la sua fedeltà a Macavity, canta una canzone in cui esprime alla comunità tutto il suo rammarico per gli errori commessi. Come tutti i Jellicle Cats, anche Deuteronomy appare commossa e dopo aver assegnato la vittoria a Grizabella comunica a Victoria di essere diventata a tutti gli effetti parte della comunità.

Recensione:

Dopo il controverso The Danish Girl (2015), il premio Oscar 2011 Tom Hooper (Il Discorso del Re, 2010) torna alla regia di un lungometraggio, di livello sotto tutti gli aspetti ben inferiore rispetto ai precedenti. Cats è un film orribile.

“Le uniche cose salvabili sono le performance di Taylor Swift e Jennifer Hudson, che però prendono parte solo a quindici minuti di una pellicola che ne dura ben cento. Tutto il resto risulta ben lontano dalla sufficienza.”

La sceneggiatura di fatto è assente. Ogni personaggio è appena abbozzato e ha solo una decina di minuti per provare a definirsi senza riuscirci. I dialoghi cedono il passo ad una serie infinita di canzoni che, per quanto orecchiabili e giustificate dal genere del film, si dimostrano il più delle volte senza senso e non portano ad una reale evoluzione narrativa. In aggiunta si può notare come davanti alla scelta di realizzare composizioni conformi al musical originale o snaturalizzare e riarrangiare i brani, si è scelto di non decidere: troppo diverse dallo spirito delle originali e troppo poco caratteristiche per essere considerate una nuova opera; rimangono inespressive e senza una vera e propria anima.

A peggiorare le cose, coreografie imbarazzanti, immerse in una scenografia artificiale, improbabile e visibilmente sproporzionata, capace di violare continuamente ogni legge fisica e metafisica. I gatti (definiti in questa sede come tali solo perché così suggeritoci dal titolo) raramente mantengono le proporzioni con ciò che li circonda, risultando rispetto a un medesimo oggetto ora più alti, ora più bassi, in base al variare delle scene. Pessima in tal senso anche la regia, ben al di sotto del livello che era lecito attendersi da Tom Hooper: se lo scopo di un musical è quello di rappresentare le imprese canore e di danza, si può dire tutto tranne che la regia sia focalizzata sulla valorizzazione di quest’ultima, con soggetti quasi sempre fuori scena ed un montaggio frenetico e frettoloso.

La cosa più agghiacciante della pellicola resta però la realizzazione dei gatti. La scelta della loro caratterizzazione umana, per quanto tecnicamente costosa e non così mal realizzata, si rivela sconcertante. Visto il risultato, la cosa migliore sarebbe stata girare un film d’animazione, che, per quanto comunque mediocre, non avrebbe mai potuto destare tanto scandalo.

Per tutta la durata del film lo spettatore non può fare a meno di chiedersi cosa stia guardando e perché. Ma ciò che resta più inspiegabile è per quale ragione tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo circo osceno abbiano deciso di far apparire il loro nome nei titoli di coda. Mai come in questo caso, l’anonimato sarebbe stata la scelta per loro più saggia. Chapeau per il coraggio.

Pro:

  • Le performance di Taylor Swift e Jennifer Hudson.

Contro:

  • Sceneggiatura assente.
  • Coreografie imbarazzanti e scenografie improbabili.
  • Caratterizzazione umana dei gatti dall’esito perturbante.
  • Reparto musicale non strutturato.
  • Regia lontana dal valorizzare le coreografie e la struttura del film.

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