Che fine ha fatto Bernadette?



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Richard Linklater

Che fine ha fatto Bernadette?

Scheda:

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© Eagle Pictures

Titolo originale:

Where'd You Go, Bernadette

Uscita Italia:

12 Dicembre 2019

Uscita USA:

16 Agosto 2019

Regia:

Richard Linklater

Sceneggiatura:

Richard Linklater, Holly Gent, Vincent Palmo Jr.

Genere:

Commedia, Drammatico

VOTO: ★6+

Cast:

Trama:

Una donna brillante sacrifica la sua professione di architetto per dedicarsi alla famiglia. Sull’orlo della depressione, scappa e intraprende un viaggio in Antartide che potrebbe cambiarle la vita.

Bernadette (Cate Blanchett) è un brillante architetto che dopo una delusione professionale lascia Los Angeles per trasferirsi a Seattle, la città in cui il marito Elgie (Billy Crudup) lavora come ingegnere informatico della Microsoft.

“Dopo la travagliata nascita della figlia Bee (Emma Nelson), Bernadette si concentra esclusivamente sulla sua famiglia, cessando di impiegare il suo genio nell’architettura e iniziando a soffrire di svariati disturbi psichici (sociopatia, agorafobia, depressione).”

Quando Bee chiede ai suoi genitori di fare un viaggio in Antartide, i due non riescono ad opporsi. Bernadette affida quindi l’organizzazione della sua vacanza a Manjula, una presunta donna indiana che non ha mai incontrato e che, a distanza, si occupa di soddisfare le sue bizzarre necessità. Poco prima della partenza però, Elgie, resosi conto che l’agitazione per il viaggio sta incrementando i disturbi della moglie, si rivolge a una psichiatra per chiederle aiuto. Nel mentre, un agente dell’FBI rivela a Elgie che Manjula è in realtà il nome utilizzato da hacker russi per rubare soldi e identità a cittadini americani. Rientrata a casa, Bernadette viene quindi accolta dal marito in compagnia dell’agente e della psichiatra, i quali cercano di affrontare con lei la situazione. La donna però si chiude in bagno, scappa dalla finestra e con la complicità della vicina di casa (fino a quel momento sua nemica), scappa in Antartide. Mentre la questione Manjula viene tempestivamente risolta, la situazione psichica-emotiva resta tuttavia un problema.

Bee scopre quindi del viaggio intrapreso dalla madre e convince suo padre a raggiungerla. In Antartide intanto Bernadette riscopre sé stessa, e parlando con una scienziata inizia a progettare una base scientifica all’avanguardia da costruire al Polo Sud. Dopo varie vicissitudini, la famiglia si riunisce e Bernadette, con l’avallo del marito e della figlia, sollevati nel vederla rinvigorita, riesce finalmente a realizzare il suo progetto.

Recensione:

Che fine ha fatto Bernadette? è una commedia senza troppe pretese, apprezzabile più nei suoi intenti che nella sua effettiva realizzazione. Vanno pertanto sin da ora avvisati gli spettatori che, fuorviati dal titolo italiano, potrebbero nutrire la flebile speranza di assistere ad una black comedy in qualche modo paragonabile all’inarrivabile Che fine ha fatto Baby Jane?, la fortunata pellicola del 1962 la cui somiglianza è ravvisabile esclusivamente per un puro rimando di omonimia.

La semantica del lungometraggio è da un lato rispettabile, proponendosi di affrontare con il giusto spirito alcuni dei turbamenti psichici attualmente più diffusi e sottovalutati, ma dall’altro discutibile e poco convincente, principalmente a causa dell’ennesima rappresentazione grossolana della donna lavoratrice in difficoltà. La sceneggiatura risulta invece scritta male, perché superficiale, lacunosa e confusa.

“Il film sembra non iniziare mai (ne è una prova il fatto che la fuga di Bernadette avvenga solo nella seconda parte della pellicola) e l’evoluzione dei personaggi avviene in modo improvviso e troppo spesso ingiustificato.”

La vicina di casa di Bernadette si trasforma immediatamente da sua nemica giurata a migliore amica, Bee accusa il padre delle sue mancanze domestiche senza aver prima dato allo spettatore il minimo sentore di questa problematica familiare e la questione Manjula (peraltro irrilevante ai fini narrativi) da affare di Stato si riduce in pochi minuti a simpatico reato bagatellare. Soltanto i cambiamenti psicologici di Bernadette (da architetto brillante a mamma depressa e viceversa) sembrano essere in qualche modo motivati, anche se sempre in modo eccessivamente semplicistico. Proprio la debolezza della sceneggiatura, che alterna battute simpatiche ad altre obiettivamente poco riuscite, sembra riversarsi sulle interpretazioni degli attori. La sempre ottima Cate Blanchett appare infatti imbrigliata da uno script evidentemente non all’altezza del suo talento. La restante parte del cast, suo malgrado, non può vantare nemmeno questo.

A salvare la pellicola sono dunque aspetti tecnici soddisfacenti, da considerare generalmente al di sopra della sufficienza. La regia di Richard Linklater (Boyhood, 2014) riserva infatti qualche inquadratura degna di nota e il montaggio dà manforte al discreto ritmo narrativo. Non male nemmeno la fotografia, che talvolta riesce a dare il giusto risalto ad una scenografia di tutto rispetto, prevalentemente fatta di interni accuratamente arredati. Lo stesso purtroppo non può dirsi degli effetti speciali, utilizzati poco e male nelle scene ambientate in Antartide. Anche le musiche di accompagnamento risultano per lo più scadenti, ma l’intelligente e ripetuto impiego della canzone Time after time (Cyndi Lauper, 1984) sembra riuscire ad arginare adeguatamente il problema.

Che fine ha fatto Bernadette? è per tutti questi motivi una commedia che riesce a intrattenere e ad instillare nello spettatore il principio di una riflessione, anche se affrontata in modo troppo spesso banale e semplicistico.

Pro:

  • Scenografia e arredamento degli interni.
  • Ritmo narrativo.

Contro:

  • Sceneggiatura superficiale, lacunosa e confusa.

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