First Man – Il Primo Uomo



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Damien Chazelle

First Man - Il primo uomo

Scheda:

first_man_info

© Universal Pictures

Titolo originale:

First Man

Uscita Italia:

31 Ottobre 2018

Uscita USA:

12 Ottobre 2018

Regia:

Damien Chazelle

Sceneggiatura:

Josh Singer

Genere:

Biografico, Drammatico, Storico

VOTO: ★8.5

Cast:

Trama:

Il film narra le vicende, realmente accadute, dell’astronauta Neil Armstrong, celebre per essere stato il primo uomo sulla Luna.

In profondo lutto per la morte della figlia, Neil Armstrong (Ryan Gosling) decide di partecipare al programma Gemini della NASA; programma essenziale per la lotta nello spazio contro l’URSS.

Qualche anno dopo, Armstrong viene messo al comando del Gemini 8 insieme al pilota David Scott (Christopher Abbott); malgrado la buona riuscita del lancio, la navicella inizia ad avere dei problemi e a precipitare rapidamente, costringendo Armstrong all’aborto della missione.

“Nel 1968, viene scelto per la missione Apollo 11, con la possibilità di poter partecipare alla prima missione sulla luna.”

Con il passare del tempo antecedente all’inizio della missione, Neil diventa sempre più preoccupato e prendere le distanze dalla sua famiglia e, confrontandosi con sua moglie riguardo ai rischi che comporta la missione, decide di parlarne con i suoi figli, così da dargli una sorta di “addio”.

Apollo 11 arriva dopo ben quattro giorni sulla Luna e Armstrong verrà ricordato per sempre come il primo uomo ad aver messo piede sulla luna.

Recensione:

Tratto dalla biografia ufficiale di Neil Armstrong “First Man: the life of Neil A. Armstrong” scritta da James R. Hansen, First Man segue quel sottile filo conduttore dei lavori di Chazelle su vincitori e vinti, iniziato con Whiplash (2014), continuato con La la land (2016) e conclusosi con quest’ultimo film.

Chazelle decide di lasciare da parte la dimensione musicale dei suoi primi lavori per concentrarsi su una storia vera che non si consuma solo come una narrazione pubblica come lo sbarco sulla luna, ma anche su una dimensione privata e intima, come il rapporto di Neil con la moglie e con il lutto.

Viene messa da parte anche tutto quel American Pride che ha sempre un po’ caratterizzato questo tipo di film, a favore di una versione più incentrata sul singolo che sulla nazione; basti pensare all’assenza della scena in cui sulla superficie lunare sventola la bandiera americana, per esempio.

La cornice storica è ben strutturata ed è apprezzabile l’aderenza al reale che non risulta mai eccessivamente forzata, affermandosi così come un biopic semplice, lineare ma allo stesso tempo realistico e intimista.

“Il punto di forza della pellicola è però nel reparto tecnico, a conferma di ciò le quattro candidature agli Academy Awards (miglior effetti speciali, miglior scenografia, miglior montaggio sonoro, miglior sonoro). Il montaggio sonoro e il sonoro, in particolare, risultano ottimali e adatti al genere; con una tecnica specifica e ben delineata, come uso di silenzi per aumentare la suspence o per dare l’idea dello spazio (stessa tecnica usata per il più recente film Ad Astra), lo spettatore viene ulteriormente trasportato in una dimensione realistica.”

Il silenzio che plasma la tensione, intervallata a sua volta da momenti familiari e incredibilmente umani, ricordano il film Dunkirk (Christopher Nolan; 2017), ma First Man riesce a brillare esattamente dove Nolan ha fallito: Chazelle lascia da parte virtuosismi di camera e di stile per una regia più semplice e lineare che risulta vincente nel far emergere le vicende e i personaggi.

Il personaggio femminile è ben approfondito e sempre in rapporto con il protagonista, ma è probabilmente questo che lo rende un personaggio che funziona all’interno della narrazione, degna di nota anche la prova attoriale di Claire Foy che non si lascia mettere in ombra dal collega Ryan Gosling.

L’unico limite del film risulta quindi essere un’attitudine troppo storica, che non sempre aiuta la scorrevolezza della narrazione ma che riesce a essere comunque ben distribuita grazie alla parte “umana” del personaggio di Neil Armstrong, che possiamo dire di conoscere non solo più come “il primo uomo che camminò sulla Luna”.

Pro:

  • Reparti tecnici; in particolare il lavoro sul sonoro.
  • Buon lavoro di sceneggiatura.
  • Buon cast.

Contro:

  • Attitudine troppo storica.

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