La vita straordinaria di David Copperfield

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Armando Iannucci

La vita straordinaria di David Copperfield

Scheda:

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© Lucky Red

Titolo originale:

The Personal History of David Copperfield

Uscita Italia:

16 Ottobre 2020

Uscita USA:

10 Gennaio 2020

Regia:

Armando Iannucci

Sceneggiatura:

Simon Blackwell, Armando Iannucci

Genere:

Commedia, Drammatico

REDAZIONE: ★6

PUBBLICO:

Cast:

Trama:

Adattamento cinematografico del grande classico di Charles Dickens, incentrato sulle tumultuose vicende di David Copperfield.

David Copperfield (Dev Patel) narra ad un uditorio la storia della sua vita, partendo dalla sua infanzia. Nato nella contea di Suffolk orfano di padre, viene cresciuto ed educato dalla giovane madre e dalla affettuosa domestica Peggotty (Daisy May Cooper). Un giorno viene portato a visitare la famiglia della sua tata, che vive sulla spiaggia di Yarmouth in una barca capovolta, riadattata ad abitazione.

“Al suo ritorno, David scopre che la madre ha sposato il sinistro e crudele Mr. Murdstone (Darren Boyd), il quale, con l’ausilio della austera sorella (Gwendoline Christie), picchia e maltratta il ragazzo, che viene inviato a Londra per lavorare nella fabbrica di bottiglie del suo nuovo padrino.”

Qui David alloggia con la famiglia del signor Micawber (Peter Capaldi), continuamente perseguitata dai creditori. Passano gli anni e dopo essere stato informato della morte della madre, il giovane fugge dalla sua faticosa vita in fabbrica e viene accolto nella dimora della ricca zia Betsey Trotwood (Tilda Swinton) e dell’eccentrico Mr. Dick (Hugh Laurie), i quali riescono a pagargli gli studi. David viene quindi accolto dall’avvocato Wickfield (Benedict Wong), presso il quale oltre a divenire confidente della figlia Agnes (Rosalind Eleazar), conosce l’amico e compagno d’avventure James Steerforth (Aneurin Barnard).

Terminati gli studi, David inizia il tirocinio presso lo studio legale “Spenlow & Jorkins” e incontra la figlia del noto avvocato Mr. Spenlow, Miss Dora (Morfydd Clark), finendo per innamorarsene. Deve al contempo guardarsi dal subdolo, viscido, arrivista e fraudolento contabile Uriah Heep (Ben Whishaw), i cui misfatti vengono alla fine rivelati grazie all’aiuto del provvidenziale Micawber, con il quale torna in contatto. Dopo varie peripezie, David Copperfield riesce a pubblicare una serie di scritti nei quali sono narrate tutte le sue avventure, divenendo finalmente uno scrittore di successo.

Recensione:

Pellicola scritta e diretta da Armando Iannucci (In the Loop, 2009 e Morto Stalin se ne fa un altro, 2017), regista scozzese di origini italiane che riadatta per il grande schermo David Copperfield, celeberrimo romanzo di Charles Dickens pubblicato mensilmente tra il 1849 e il 1850. Il film in esame, se da una parte decide di mantenersi complessivamente fedele all’impianto del soggetto originario da cui è tratto, basandosi su una trama che ricalca le vicende e i personaggi principali dell’opera di Dickens, dall’altra sembra volerlo stravolgere, puntando su un cast estremamente multietnico, difficilmente credibile in un contesto storico come quello dell’Inghilterra del XIX secolo. A creare questo effetto straniante però, non è solo la scelta di collocare donne e uomini neri o asiatici in posizioni di potere, ma anche il fatto che fra di loro vi sono inverosimili discendenze di sangue: l’asiatico signor Wickfield è dunque padre dell’afroamericana Agnes e l’afroamericana Mrs. Steerforth è madre del caucasico James.

“Dinanzi a stravolgimenti di questo tipo, appare evidente come la scelta del cast, per quanto intimamente legata alla solita esasperazione dell’oggi imperante “politicamente corretto”, ricopra qui anche e soprattutto una funzione di rottura del contesto originario, utile ad astrarre lo spettatore dalla grigia Londra vittoriana e a catapultarlo in un mondo colorato e stravagante, in armonia con l’eccentricità e la multietnicità dei vari personaggi.”

Ad incrementare questa sensazione sono inoltre scenografie artefatte e fiabesche, la cui costruzione sembra appartenere più alla fantasia di un bambino che alla realtà dei fatti. Non è un caso che il narratore sia un David Copperfield sì adulto, ma i cui scritti si basano sui suoi ricordi infantili. In tal senso la sceneggiatura può dirsi assolutamente riuscita, in quanto ricca di espedienti originali che catalizzano l’attenzione del pubblico, immediatamente immerso nella mente del protagonista. Molto meno accurato risulta invece lo studio dei personaggi, per lo più sprovvisti di qualsivoglia evoluzione o introspezione psicologica, e la scrittura delle battute, solo raramente divertenti (anche a causa del doppiaggio, suo malgrado costretto a tradurre giochi di parole pienamente comprensibili solo in lingua originale).

Dal punto di vista strettamente tecnico il film non eccelle. Se il comparto scenico risulta più che soddisfacente, incrementando anche mediante fotografia, trucco e costumi l’effetto piacevolmente straniante di cui si è già detto, lo stesso non può dirsi per quanto attiene regia e montaggio. La scelta dei punti macchina appare spesso rivedibile e la maggior parte delle inquadrature manca dell’eleganza che era lecito attendersi dal pittoresco contesto scenico di riferimento. Il montaggio risulta inoltre eccessivamente confuso e frenetico, impedendo allo spettatore un’adeguata sedimentazione e metabolizzazione dell’immagine. Complessivamente di buon livello risulta infine il cast, soprattutto grazie alle prove della sempre ottima Tilda Swinton e di Hugh Laurie, abile a calarsi nei panni dello stravagante Mr. Dick. Meno convincente invece Dev Patel, talvolta fuori ruolo nei momenti più frenetici, in cui sembra soffrire i rapidi stacchi di battute.

La Vita Straordinaria di David Copperfield risulta per tutti questi motivi un film tecnicamente limitato e con qualche problema di scrittura. Ciò nonostante, grazie soprattutto ai colori e all’originalità del suo comparto scenico, merita più di una possibilità.

Pro:

  • Originalità stilistica dell’adattamento.
  • Complessiva interpretazione del cast.

Contro:

  • Scrittura di battute e personaggi limitata.
  • Regia e montaggio rivedibili.

3.5 / 5. 2