Maleficent



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Robert Stromberg

Maleficent

Scheda:

maleficent_info

© Walt Disney Pictures

Titolo originale:

Maleficent

Uscita Italia:

28 Maggio 2014

Uscita USA:

30 Maggio 2014

Regia:

Robert Stromberg

Sceneggiatura:

Linda Woolverton

Genere:

Fantastico, Sentimentale, Azione

VOTO: ★7-

Cast:

Trama:

La vicenda di una strega e della maledizione da lei scagliata sull’unica erede di un antico, perduto amore.

XIV secolo: Malefica (Angelina Jolie) è una fata che vive in un regno magico, perennemente in conflitto con quello degli umani. Si innamora, un giorno, del contadino Stefano (Sharlto Copley) che però sparisce e ricompare in quanto dignitario del vicino sovrano, re Enrico (Kenneth Cranham). Proprio per ordine di questi si muove un esercito contro il regno di Malefica, diventata la più potente delle fate. Stefano riceve l’ordine di uccidere l’avversaria del proprio re: si riavvicina così, con l’inganno, all’amata, ma non riuscendo a toglierle la vita si limita a strapparle le ali, da portare come prova della missione compiuta a re Enrico. Il quale, convinto della buona riuscita di Stefano, gli concede la mano della figlia Leila (Hannah New).

Mentre Stefano, alla morte di Enrico, diventa il nuovo regnante, Malefica si trasforma in strega malvagia assetata di vendetta. Si presenta così al battesimo della figlia di Stefano, Aurora (Elle Fanning), scagliandole una maledizione: la giovane, al sedicesimo compleanno, si pungerà con un arcolaio rimanendo paralizzata in un sonno eterno. Unica salvezza possibile, un bacio di amore vero e sincero. Stefano, temendo per la vita della figlia, la affida alle cure di tre fatine per sedici anni e un giorno, lontano dai pericoli in cui potrebbe incorrere.

“Nel corso degli anni Stefano impazzisce, Leila muore e Malefica, che controlla la piccola Aurora, inizia a volerle bene e provare un affetto che, tuttavia, non basta a cancellare la maledizione che lei stessa le ha affibbiato.”

Aurora si affeziona, a propria volta, a Malefica, ma compiuti sedici anni ne scopre la vera identità e la ripudia. La strega tenta nuovamente di spezzare l’incantesimo mandandole un principe (Brenton Thwaites), che però non la ama veramente. Aurora finisce per pungersi e non risvegliarsi più: sarà solo il bacio di Malefica stessa, davvero ricolma di amore per la fanciulla, a salvarla.

Stefano scopre però l’intrusione di Malefica nella propria dimora e, accecato dall’ira, la combatte fino a rimanere ucciso nel duello. Finalmente Malefica è libera dai propri fantasmi e può proclamare Aurora nuova regina del regno, finalmente ricongiunto, degli umani e delle fate.

Recensione:

Era il 2012 quando il colosso Disney decise di mettersi al lavoro su un lungometraggio totalmente dedicato a Malefica, la diabolica Villan della favola de La Bella Addormentata nel Bosco, ma, incapace perfino di pareggiare (e figurarsi superare) l’atmosfera quasi horror dei vecchi classici, il prodotto finale è comunque una versione soft del personaggio e adatta a tutta la famiglia.

Il film rappresenta un vero e proprio ritorno sul grande schermo per Angelina Jolie (Ragazze Interrotte; 1999), che riesce a interpretare un ruolo che sembra essere una caricatura della visione mediatica della attrice stessa. Così maestosa da sembrare inquietante, la sua performance convince appieno e si configura come il punto forte di tutta la pellicola; adornata da sinuosi vestiti che non fanno altro che rafforzare la sua immagine meravigliosamente malefica, i costumi di Anna B. Sheppard (The Schindler’s list; 1993. Il pianista; 2003), si meritano totalmente la nomination agli oscar dell’anno seguente.

La sceneggiatura rappresenta una struttura molto lineare e semplice, che rende la visione piacevole e forse anche troppo breve; è doveroso dire però che di interesse nella storyline ce ne sarebbe stato ben poco se non fosse stato per l’interpretazione della Jolie che riesce a intrattenere il pubblico e a non annoiarlo.

Ottima l’idea di seguire la favola originale ma di cambiare le dinamiche del risveglio di Aurora che, invece del bacio del principe, si sveglia grazie all’amore della madre; aggiungendo alla storia, già vista troppe volte, una nuova dinamica tra madre e figlia, di certo più interessante anche dalla prospettiva della scrittura dei personaggi.

“Di importante rilevanza anche il lavoro sublime del make-up e della CGI; a partire dal volto di Malefica, il make-up riesce a enfatizzare i tratti dell’attrice, facendo comunque vedere la parte volutamente umana delle sue forme ma riuscendo a conferirgli quell’aspetto demoniaco che avevamo imparato a conoscere grazie al cartone animato.”

Le ambientazioni sembrano reali e fanno da bellissimo sfondo per la fotografia, che si alterna tra una dimensione fiabesca e una dimensione più dark.

Per quel che riguarda la CGI invece la modellazione e creazione dei personaggi è quasi originale e riesce a non rendere quest’ultimi troppo caricaturali.

In conclusione, Maleficent funziona perché è un film semplice e vede all’interno del cast un’interpretazione forte e convincente, in questo caso specifico proprio la protagonista. Sembra infatti che la Disney abbia negli ultimi anni cercato di mantenere queste linee guida anche per gli altri lavori di remake, basta pensare ad Aladdin (2018) a cui invece si è affidata a livello interpretativo al carisma di Will Smith, senza riuscire però a mantenere la semplicità di scrittura, mettendo spesso e volentieri troppi elementi che non vengono appieno sviluppati (come per esempio in Dumbo).

Pro:

  • Interpretazione di Angelina Jolie.
  • Lavoro di Make e CGI.
  • Sceneggiatura semplice e lineare.

Contro:

  • Durata troppo breve della pellicola, che spinge a una rapidità di narrazione.

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