Mommy

LOADING
Xavier Dolan

Mommy

Scheda:

mommy_info

© Good Films

Titolo originale:

Mommy

Uscita Italia:

4 Dicembre 2014

Uscita USA:

23 Gennaio 2015

Regia:

Xavier Dolan

Sceneggiatura:

Xavier Dolan

Genere:

Drammatico

REDAZIONE: ★8+

PUBBLICO:

Cast:

Trama:

La storia del controverso e viscerale rapporto tra un quindicenne con gravi problemi comportamentali e sua madre, una vedova anticonformista.

In un possibile futuro prossimo, il Canada ha approvato una legge che consente ai parenti di minori difficili, in caso di emergenza, di effettuare un ricovero coatto presso un istituto psichiatrico. Diane Després (Anne Dorval), una vedova anticonformista, si reca nel centro di recupero al quale Steve (Antoine Olivier Pilon), il figlio quindicenne affetto da disturbo oppositivo provocatorio, è stato affidato dopo la morte del padre. Questi è appena stato espulso poiché ha dato fuoco alla mensa, causando gravi ustioni sul volto di un compagno.

“I due si trovano quindi costretti a una convivenza forzata, fatta di amore intenso e al contempo di estrema violenza.”

Durante un incidente domestico, si inserisce in questo duo esplosivo Kyla (Suzanne Clément), un’insegnante balbuziente in aspettativa vicina di casa dei protagonisti. I tre tentano di venirsi incontro e di stabilizzare la situazione: Diane svolge lavori occasionali per guadagnarsi da vivere, Kyla tenta di superare il suo problema aprendosi e dando ripetizioni a Steve e quest’ultimo dopo le difficoltà iniziali sembra finalmente riuscire a trovare un equilibrio con sé stesso.

La situazione tuttavia precipita quando giunge una richiesta di risarcimento per i danni subiti dal ragazzino sfigurato da Steve pari a $250.000. Serve un avvocato e Diane lo trova in un vicino di casa che da tempo la corteggia e che approfitta della situazione per invitarla a cena. L’appuntamento viene però rovinato da Steve, che in preda ad un feroce attacco di gelosia ha una violenta crisi di nervi. Qualche giorno dopo il ragazzo tenta il suicidio in un supermercato, tagliandosi le vene. A questo punto Diane, esausta e preoccupata, si avvale della legge recentemente approvata e fa ricoverare il figlio.

Recensione:

Vincitore del Premio della Giuria a Cannes 2014, Mommy è il film senza dubbio più noto e celebrato di Xavier Dolan (È solo la fine del mondo – 2016, La mia vita con John F. Donovan – 2018), emergente regista canadese che lo ha scritto, diretto e prodotto a soli 25 anni di età. La prima caratteristica che colpisce lo spettatore è la peculiare scelta del formato: un inusuale 1:1 che costringe ad inquadrare una persona per volta e che ingabbia i protagonisti nello schermo, trasmettendo con efficacia al pubblico un disturbante senso di claustrofobia, vero filo conduttore della pellicola. Non è un caso, infatti, che nelle sequenze di maggiore euforia del personaggio di Steve, il rapporto dell’immagine finisca per allargarsi fino a 1,85:1, ampliando il senso di libertà tanto agognato dal protagonista e progressivamente infuso anche dalle musiche (immediatamente riconoscibili e magistralmente abbinate ad ogni scena).

“Ciò nonostante, nella sceneggiatura è riscontrabile qualche limite. Se da un lato essa possiede il pregio di riuscire a tratteggiare magnificamente il controverso rapporto madre-figlio, caratterizzato da lampi di amore intenso ed esplosiva violenza, dall’altro si rivela piuttosto lacunosa.”

In primo luogo, è lecito chiedersi quanto l’incipit del film sia effettivamente funzionale rispetto al suo epilogo: dal momento in cui lo spettatore legge che è stata emanata la distopica legge di internamento coatto, non può fare a meno di intuire come la storia andrà a finire. In secondo luogo, le vicende di Kyla restano misteriosamente oscure e il rapporto tra la giovane donna la sua famiglia è trattato in modo estremamente approssimativo; abbandonata a sé stessa resta inoltre l’onerosa richiesta di risarcimento del danno, espediente che da elemento di rottura dell’equilibrio familiare faticosamente raggiunto, finisce per essere poi completamente dimenticato.

Eccezionale risulta invece la fotografia, che ricorrendo a colori intensi riesce ad incrementare l’emotività di fondo del film: particolarmente significativo in tal senso l’uso del giallo opaco, utile a sottolineare il contrasto tra l’eccentricità di Steve e l’angosciante situazione familiare in cui è suo malgrado immerso. Di alto livello risultano infine le interpretazioni del cast: Antoine Olivier Pilon si dimostra perfetto per la parte, offrendo una performance memorabile e iconica. Decisamente alla sua altezza risultano anche Anne Dorval, abile ad incarnare le difficoltà materne e Suzanne Clément, credibile nonostante le lacune narrative del suo personaggio.

Per questi motivi, nonostante l’inesperienza del regista e i suddetti limiti di sceneggiatura, Mommy può nel complesso essere considerato un film di ottima fattura, che grazie ad un’originale combinazione di musiche e immagini, riesce a permeare l’emotività di qualsiasi spettatore.

Pro:

  • Scelta del formato 1:1 originale e funzionale al soggetto.
  • Musiche magistralmente abbinate ad ogni scena.
  • Fotografia intensa ed espressiva.

Contro:

  • Sceneggiatura talvolta lacunosa e approssimativa.

4 / 5. 1