Pieces of a Woman

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Kornél Mundruczó

Pieces of a Woman

Scheda:

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© Netflix

Titolo originale:

Pieces of a Woman

Uscita Italia:

7 Gennaio 2021

Uscita USA:

7 Gennaio 2021

Regia:

Kornél Mundruczó

Sceneggiatura:

Kata Wéber

Genere:

Drammatico

REDAZIONE: ★6.5

PUBBLICO:

Cast:

Trama:

La vita di Martha e Sean è distrutta quando la figlia della coppia muore dopo pochi minuti dalla nascita.

Martha (Vanessa Kirby) e Sean (Shia LeBouf) stanno aspettando il loro primo figlio, che desiderano nasca in casa e non in ospedale. Martha inizia il travaglio e Sean chiama la loro ostetrica, Barbara, che al suo posto manda un’altra ostetrica, Eva (Molly Parker). Martha partorisce presto una bambina; Eva dopo poco nota che la bambina sta diventando blu e cerca di rianimarla, ma va in arresto cardiaco e muore. Il mese successivo, Martha e Sean partecipano a un appuntamento con un medico legale e apprendono che la causa della morte non è stata ancora stabilita, ma viene loro detto che è stato avviato un procedimento contro Eva. Martha, a differenza del marito riluttante a scoprire le cause della morte della figlia, decide che vuole donare il corpo della bambina alla scienza.

La relazione tra Martha con Sean prosegue problematicamente, e la madre di Martha, Elizabeth (Ellen Burstyn), vuole seppellire la bambina e fare il funerale. In seguito Sean inizia ad avere una relazione con la cugina di Martha, Suzanne (Sarah Snook), e inizia a fare uso di cocaina dopo essere rimasto sobrio per quasi sette anni. Suzanne, che è anche l’avvocato che persegue Eva, lo informa che una potenziale causa contro l’ostetrica potrebbe essere molto redditizia.

Elizabeth incolpa Martha per la morte della bambina e le dice anche che è suo dovere partecipare al processo di Eva.

Elizabeth poi dice a Sean che non le è mai piaciuto e gli offre dei soldi per andarsene e non tornare mai più. Martha accompagna Sean all’aeroporto e lui parte per Seattle.

Mesi dopo, Martha testimonia al processo di Eva ma afferma che l’ostetrica non è colpevole della morte della bambina. Tornata a casa, scopre che i semi di mela che ha iniziato nel suo frigorifero hanno iniziato a germogliare. Un mese dopo, Martha disperde le ceneri di sua figlia nel fiume. Anni dopo, una bambina si arrampica su un melo: Martha la aiuta a scendere e le due entrano in casa insieme. L’odore delle mele, grande passione di Martha, sono la cosa che la donna meglio ricorda della figlia morta, che solo prima del processo è riuscita a guardare nelle foto che erano state scattate durante la brevissima vita della piccola.

Recensione:

Ispirato alla simile esperienza vissuta dalla sceneggiatrice Kata Wéber e dall’allora ex marito Kornél Mundruczó (White God – Sinfonia per Hagen, 2014; Una luna chiamata Europa, 2017), regista del film, Pieces of a Woman si propone come una pellicola intima e personale: Mundruczó cerca di catturare lo spettatore nella vicenda dei due protagonisti usando inizialmente un piano sequenza virtuoso ed efficace, che è però l’unico momento davvero notevole dell’intera opera.

La sceneggiatura, nonostante la scansione a blocchi temporali, si appiattisce progressivamente e non riesce a raggiungere la frammentarietà evocata dal titolo.

La narrazione, di conseguenza, dopo un incipit molto interessante perde incisività e coerenza tematica, fino a smarrirsi in un finale semplicistico e retorico che, ricorrendo alla melensa metafora del rigermogliare delle mele, banalizza la drammaticità della semantica.

Il lato più interessante del film è sicuramente la regia, tendenzialmente composta da eleganti e talvolta virtuosi piani sequenza – quello che riprende il parto è sicuramente il più ammirevole ma non è l’unico; la fotografia è a sua volta esteticamente curata e riesce a esternare adeguatamente il difficile umore della protagonista. L’altro punto di forza dell’opera è la quasi unanimemente lodata interpretazione di Vanessa Kirby, candidata agli Academy Awards e ai Golden Globe come miglior attrice protagonista. Shia LeBeouf, nonostante risulti convincente nelle parti più autobiografiche del suo ruolo, non è al pari della controparte femminile, così come, inaspettatamente, una Ellen Burstyn decisamente sottotono; le prove di Sarah Snook e Molly Parker sono invece molto buone. Le musiche, nonostante rispettino le giuste tempistiche e siano coerenti con la semantica del film, rafforzano l’atmosfera retorica e sentimentale che pervade l’intera seconda parte della pellicola.

Pieces of a Woman è in generale un’opera che, partendo da un soggetto originale e potenzialmente molto incisivo, cerca di inserirsi nel filone del nuovo dramma relazionale portato in auge da film come Manchester by the Sea (Kenneth Lonergan, 2016) e Storia di un matrimonio (Noah Baumbach, 2019), avvalendosi anche di virtuosismi tecnici come il popolarissimo piano sequenza (si pensi a 1917, Sam Mendes, 2019, o ai meno recenti Victoria, Sebastian Schipper, 2015, e Birdman, Alejandro Iñárritu, 2014), ma che, da un punto di vista sia tecnico sia contenutistico, non riesce a reggere il confronto con le pellicole sopra citate.

Pro:

  • Incipit virtuoso ed efficace.
  • Interpretazione di Vanessa Kirby.
  • Comparto tecnico buono o comunque soddisfacente.

Contro:

  • Sceneggiatura estremamente calante nella seconda parte.
  • Finale banale e melenso.
  • Cast secondario non sempre convincente.

3 / 5. 1