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Pokémon – Detective Pikachu

Pokémon – Detective Pikachu

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Scheda:

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© Warner Bros.

Titolo originale: Pokémon – Detective Pikachu
Uscita Italia: 9 Maggio 2019
Uscita USA: 10 Maggio 2019
Regia: Rob Letterman
Sceneggiatura: Nicole Perlman, Rob Letterman
Genere: Avventura, Commedia, Fantastico

Voto: ★5

Cast principale:

Trama:

Tratta dall’omonimo videogioco, la pellicola racconta le avventure di un giovane assicuratore ed il suo compagno Pikachu alle prese con la ricerca del padre del ragazzo, scomparso qualche giorno prima.

All’inizio del film, Mewtwo riesce a fuggire dal un centro di ricerca segreto nel quale era rinchiuso, e subito dopo la macchina guidata dal detective di polizia Harry Goodman (Ryan Reynolds) rimane vittima di uno spaventoso incidente, a prima vista provocato da Mewtwo stesso, nel tentativo di fuggire dalla struttura. Poco dopo la fuga del Pokemon, il dectetive di polizia Harry Goodman (Ryan Reynolds) rimane vittima di un violento incidente automobilistico, che si pensa sia stato provato da Mewtwo durante il suo tentativo di fuga. Nella moderna metropoli di Ryme City umani e Pokémon vivono insieme in armonia, questo grazie agli sforzi di Howard Clifford (Bill Nighy) e suo figlio Roger (Geere), titolari della multinazionale Clifford Enterprises che controlla la città. Howard in particolare ha promosso negli anni una politica di pacifica convivenza tra le due razze, attribuendo allo studio sui Pokémon la scoperta di una cura per la malattia neurologica che lo stava uccidendo, e in ragione di ciò, all’interno di Ryme City i combattimenti sono vietati.

In una cittadina di periferia, non lontano da Ryme City, vive il giovane Tim Goodman (Justice Smith), agente assicurativo. Un giorno, Tim viene informato della morte improvvisa di suo padre Harry, agente di polizia a Ryme City, con il quale aveva tagliato i ponti a seguito della morte della madre. Recatosi in città per svuotare l’appartamento del padre, il ragazzo fa la conoscenza prima di Lucy Stevens (Kathryn Newton), giovane reporter in erba assieme in compagnia del suo Psyduck, e quindi del Pikachu appartenuto a suo padre, il quale incredibilmente si rivela capace di parlare (anche se Tim scopre ben presto di essere l’unico in grado di capirlo).

“Pikachu – che rivela di aver perso la memoria per qualche misterioso motivo e di non avere altro indizio sul suo passato all’infuori del nome di Harry Goodman scritto sul berretto – convince Tim ad aiutarlo a capire se Harry possa essere ancora vivo.”

Parlando con Lucy, Tim e Pikachu scoprono che Harry stava indagando sulla provenienza del gas che fa impazzire i Pokémon, ribattezzato Agente R. Dopo una serie di ricerche Tim viene portato al cospetto di Howard Clifford; questi rivela a lui e a Pikachu che dietro la comparsa dell’Agente R vi sarebbe suo figlio Roger, e di come Harry, che stava lavorando per lui, sia probabilmente caduto in un’imboscata prima di poter rivelare il perché delle ricerche sui Pokémon. Inoltre Howard mostra a Tim e Pikachu una ricostruzione olografica dell’incidente occorso ad Harry, rivelando che l’uomo era effettivamente sopravvissuto, solo però per venire apparentemente portato via da Mewtwo, il quale sarebbe responsabile anche dell’amnesia di Pikachu.

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Durante la ricerca presso un laboratorio di esperimenti genetici sui Pokémon e analizzando i filmati della sorveglianza, il gruppo scopre che in realtà Harry era stato assoldato proprio dalla direttrice del centro per rintracciare e catturare Mewtwo, il quale però era riuscito a fuggire anche grazie a Pikachu, provocando nel Pokémon un profondo senso di colpa.

Tim raggiugne Howard, capendo troppo tardi che in realtà è lui la mente dietro all’intera faccenda, e che il suo scopo, dopo essere riuscito a trasferire la sua mente nel corpo di Mewtwo, sia quello di unire forzatamente tutti gli esseri umani con i rispettivi Pokémon, privando così l’umanità delle limitazioni e delle debolezze tipiche dei corpi umani (e a ciò servivano anche gli studi sull’Agente R, il cui scopo era di fare impazzire i Pokémon per indebolirne la psiche, in modo da poterla rimpiazzare con quella dei loro partner umani). Successivamente allo scontro Mewtwo separa nuovamente umani e Pokémon, mentre Lucy viene promossa da Roger al ruolo di addetta stampa ufficiale della Clifford. Infine, Mewtwo rivela a Tim che in realtà suo padre Harry non è altro che Pikachu stesso, uniti da Mewtwo per salvare la vita all’uomo dopo l’incidente, evento che era all’origine sia dell’amnesia di Pikachu che della sua capacità di parlare con il figlio.

Così, dopo che Mewtwo ha separato Harry dal suo Pokémon, Tim ha finalmente la possibilità di riappacificarsi con suo padre, decidendo di restare a Ryme City e di intraprendere a sua volta la carriera di detective.

Recensione:

Pokémon – Detective Pikachu, che di “Pokémon“ ha solo il titolo e poco altro, propone la trasposizione live action dell’omonimo videogioco. Non è chiaro perché la pellicola sia stata tratta da questo soggetto, debole in confronto all’infinità di materiale proposto dal colosso giapponese nel corso di questi ultimi vent’anni. Anche il trattamento e la sceneggiatura a cura di Nicole Perlman (Guardiani della Galassia, 2014; Captain Marvel, 2019) e Rob Letterman (Shark Tale, 2004; Piccoli Brividi, 2015) cercano di tirar fuori qualcosa di più interessante, creando intrecci e scene che sanno di già visto in altri film che sembrano fatti con lo stampino.

Difatti, a parte qualche scena apparentemente forzata (Pokémon che dirigono il traffico e si addormentano sulle strade; o ancora che accompagnano Tim da Mewtwo) sembrerebbe mancare la magia di quel mondo che abbiamo vissuto quando noi, della nostra generazione, eravamo più piccoli. Sono infatti assenti le ambientazioni che facevano parte dell’universo ed anche i più classici “scontri pokemon” sembrerebbero mancare fino agli ultimi dieci minuti della pellicola dove il topo giallo e il clone da laboratorio ci regalano 2 scene action contate.

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La regia dello stesso sceneggiatore risulta discreta, o comunque rientra nei canoni del filone degli action/adventure movie di questi ultimi tempi. La stessa, infatti, non brilla di certo per originalità ma, appare comunque godibile con qualche sequenza sopra la sufficienza anche se , pure qui, già vista.

Un grande appunto va dedicato agli effetti speciali: se da una parte abbiamo un’ottima modellazione 3D ed un’ottima animazione che ricreano minuziosamente le creature fantastiche anche nelle dimensioni in scala, l’interpolazione con il girato viene fatta con superficialità e con parecchie lacune. Basti vedere la scena in cui Tim chiude la portiera della macchina troppo velocemente per far uscire Pikachu, ma ehi team… ci siamo dimenticati il topo! Ed ecco che si butta giù dalla macchina quasi come se Tim volesse chiuderlo dentro. O anche più semplicemente si notano i personaggi in secondo piano alle prese con l’accarezzare il nulla, con il Pokemon affianco che esce di scena.

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La saga dei Pokémon ci ha regalato innumerevoli colonne sonore e jingle, ma anche per quanto riguarda il reparto musicale, quest’ultimo non convince a sufficienza: le musiche risultano fastidiose e a tratti dissonanti. Musiche che potevano essere tratte dalla libreria immensa dell’universo Pokémon ottenendo un buon risultato. Peccato.

“In sostanza Pokémon – Detective Pikachu sembra l’ennesimo film tratto da un franchise potente creato giusto per affinare ulteriormente quella macchina da soldi chiamata Hollywood.”

Pro:

  • Ottima modellazione e animazione 3D.
  • Regia sufficientemente efficace.

Contro:

  • Soggetto e sceneggiatura banali.
  • Scenografia completamente inesplorata.
  • Musiche inadeguate.

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