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John Krasinski

A Quiet Place II | Recensione | Unpolitical Reviews

Scheda:

poster di A Quiet Place II
Titolo Originale:
A Quiet Place Part II
Regia:
John Krasinski
Uscita:
24 giugno 2021
(prima: 21/05/2021)
Lingua Originale:
en
Durata:
97 minuti
Genere:
Fantascienza
Thriller
Horror
Soggetto:
Scott Beck
Bryan Woods
Sceneggiatura:
John Krasinski
Fotografia:
Polly Morgan
Montaggio:
Michael P. Shawver
Scenografia:
Nancy Haigh
Michael J. Amato
Musica:
Marco Beltrami
Produzione:
Michael Bay
John Krasinski
Andrew Form
Bradley Fuller
Produzione Esecutiva:
JoAnn Perritano
Allyson Seeger
Aaron Janus
Casa di Produzione:
Platinum Dunes
Sunday Night
Paramount
Budget:
$61 milioni
Botteghino:
$286 milioni
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Redazione

7.5

Pubblico

Redazione
Pubblico

Cast:

Evelyn Abbott
Emily Blunt
Emmett
Cillian Murphy
Regan Abbott
Millicent Simmonds
Marcus Abbott
Noah Jupe
Man on Island
Djimon Hounsou
Lee Abbott
John Krasinski
Roger
Wayne Duvall
Marina Man
Scoot McNairy
Policeman
Okieriete Onaodowan
Umpire
Blake DeLong
7 Year Old Island Boy (uncredited)
Silas Pereira-Olson
Townsperson (uncredited)
Scott Matheny
Island Person
Liz Cameron
Emmett's Wife
Lauren-Ashley Cristiano
Woman in the Window
Ashley Dyke
Island person
Andy Rich
Townsperson
Robert A. Coldicott
Townsperson
Bill Smith
Emmett's Son
Zachary Golinger
Woman at Hair Salon
Sheri Fairchild

Trama:

Anticipazione

Trama Completa

Dopo gli eventi del primo capitolo, la famiglia Abbott deve continuare la feroce lotta alla sopravvivenza: nel loro cammino una vecchia conoscenza.

Recensione:

Correva l'anno 2018 quando la Paramount annunciò il sequel dell'acclamato A Quiet Place - Un posto tranquillo (2018), confermando John Krasinski alla sceneggiatura e alla regia; dopo ciò venne confermato il cast iniziale, venne aggiunta la partecipazione di Cillian Murphy (Inception, 2010; Peaky Blinders, 2013 - In corso), scoppiò una pandemia, arrivò una posticipazione, un rinvio e finalmente una nuova definitiva uscita sui grandi schermi.

La pellicola si apre con un travolgente flashback da cardiopalma, che ci riporta alle origini della storia, al giorno uno dell'invasione aliena, con un ridondante riferimento alla serie di videogiochi The Last of Us.

Tornando al presente della narrazione, seguono i fatti esattamente come li avevamo lasciati e, a livello di sceneggiatura, ben poco accade. Vengono spesso ripresi espedienti del capitolo precedente (Marcus che si ferisce al piede similmente alla ferita di Evelyn) e altre successioni invece sembrano a tratti eccessivamente forzate (la bombola d'ossigeno infinita che riesce a tenere in vita Marcus, Evelyn e il neonato, l'alieno che ricordiamo essere cieco, che si nasconde in una barca e arriva nella colonia). L'unica, piacevole, novità è l'aggiunta al cast di Cillian Murphy, che spicca per talento e carisma, con un personaggio che funziona e si introduce bene all'interno delle vicende.

Dove però la sceneggiatura pecca, il compartimento tecnico brilla. Partendo dalla regia di Krasinsky (The Hollars, 2016; A Quiet Place - un posto tranquillo, 2018) capace di creare sequenze cariche di suspence ma anche emozionalmente coinvolgenti, recupera i tempi allungati della prima parte della narrazione, accompagnando le vicende con interessanti sequenze. Meriti anche all'ottimo montaggio, soprattutto nelle bellissime sequenze alternate nel bunker con Marcus ed Evelyn e nella stazione radio con Regan ed Emmett. Ma la punta di diamante del film è, paradossalmente, il sonoro. Generalmente parlando, in un film di genere, il sonoro è un lavoro abbastanza facile, al servizio di jump scare o qualche tensione pre - jump scare; in questa pellicola il rovesciamento è totale.


In un mondo in cui la sopravvivenza è data esclusivamente dal silenzio, ogni suono è esasperato ed entra a tutti gli effetti nello svolgimento della narrazione.


Discorso simile per le musiche, che riprendono i motivi del capitolo precedente, nuovamente curate dal compositore Marco Beltrami (Scream, 1996; Wolverine - L'immortale, 2013).

In conclusione, si può considerare A Quiet Place 2 un sequel riuscito, con un comparto tecnico ottimo, che fa dimenticare qualche incertezza della sceneggiatura, anche a discapito di alcune note autoriali e interpretative che brillavano nel capitolo precedente. Si è dispersa anche la dimensione familiare degli Abbott, ma una dispersione necessaria in quanto l'universo narrativo si è espanso anche al di fuori della famiglia, per aggiungere nuovi sopravvissuti e nuove dinamiche. Contrariamente al genere horrorifico post apocalittico, il finale risulta abbastanza aperto e non conclusivo, forse per sottolineare che l'invasione ancora non si può dire conclusa, o forse, più realisticamente, per lasciare spazio ad altri capitoli, di cui però bisogna chiedersi se avranno ancora qualcosa da raccontare.

A cura di Linda Giulio.

Pro:

  • Sound design e missaggio sonoro ottimi.
  • Ottimo montaggio, in particolar modo le sequenze alternate.
  • Musiche funzionali alla narrazione.

Contro:

  • Sceneggiatura con qualche incertezza e forzatura.

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