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Jason Reitman

Ghostbusters - Legacy | Recensione | Unpolitical Reviews

Scheda:

poster di Ghostbusters - Legacy
Titolo Originale:
Ghostbusters: Afterlife
Regia:
Jason Reitman
Uscita:
14 ottobre 2021
(prima: 11/11/2021)
Lingua Originale:
en
Durata:
124 minuti
Genere:
Commedia
Fantasy
Avventura
Soggetto:
Sceneggiatura:
Jason Reitman
Gil Kenan
Fotografia:
Eric Steelberg
Montaggio:
Dana E. Glauberman
Nathan Orloff
Scenografia:
Paul Healy
Musica:
Rob Simonsen
Produzione:
Ivan Reitman
Produzione Esecutiva:
Dan Aykroyd
Gil Kenan
Michael Beugg
Aaron L. Gilbert
Jason Blumenfeld
Jason Cloth
Casa di Produzione:
Columbia Pictures
Bron Studios
The Montecito Picture Company
Ghost Corps
Budget:
$75 milioni
Botteghino:
$191 milioni
Carica Altro

Redazione

5.5

Pubblico

Redazione
Pubblico

Cast:

Callie Spengler
Carrie Coon
Trevor
Finn Wolfhard
Phoebe
Mckenna Grace
Gary Grooberson
Paul Rudd
Podcast
Logan Kim
Lucky
Celeste O'Connor
Dr. Peter Venkman
Bill Murray
Dr. Raymond Stantz
Dan Aykroyd
Winston Zeddemore
Ernie Hudson
Janine Melnitz
Annie Potts
Dana Barrett
Sigourney Weaver
Sheriff Domingo
Bokeem Woodbine
Ivo Shandor
J.K. Simmons
Muncher (voice)
Josh Gad
The Ghost Farmer
Bob Gunton
Zahk
Billy Bryk
Swayze
Sydney Mae Diaz
Skittles
Shawn Seward
Reseda
Hannah Duke
Bunny
Paulina Jewel Alexis

Trama:

Anticipazione

Trama Completa

La piccola e intelligentissima Phoebe, in seguito a dei fenomeni paranormali, scopre che suo nonno era uno dei famosi acchiappafantasmi.

Recensione:

Sequel delle pellicole Ghostbusters - Acchiappafantasmi (1984) e Ghostbusters 2 - Acchiappafantasmi 2 (1989), Ghostbusters: Legacy tenta di far dimenticare al pubblico il deludente reboot al femminile (Ghostbusters, 2016) con tanta nostalgia e poca innovazione.

Con ambientazioni e attori che strizzano l'occhio alle più famose produzioni Netlix (Stranger Things tra tutte), l'effetto vintage non si rilega solamente a un fattore estetico, ma la maggior parte della struttura narrativa della pellicola si regge unicamente sulla nostalgia legata ai precedenti capitoli e ai magnifici anni '80.

I continui easter egg, le citazioni riprese e ovviamente il ritorno degli attori originali evidenzia una spudorata costruzione di un'operazione nostalgica che di sicuro convincerà i fan più accaniti della saga. A ulteriore conferma della continuità nostalgica di Ghostbusters: Legacy è la scelta del regista: Jason Raitman (Juno, 2007; Tra le nuvole, 2009), figlio di Ivan Reitman, regista e produttore dei primi due capitoli della saga.


Escludendo il fan service però, la pellicola ha ben poco di sostanza e di innovazione, sia a livello di trama che, soprattutto, a livello di personaggi, che cadono in una scrittura piatta e costernata da clichè.


La sceneggiatura, come già accennato, si regge solamente su momenti di richiamo ai capitoli precedenti e tolti questi ultimi, non riesce a portare sullo schermo una narrativa convincente. La scelta di riportare il villan del primo film rappresentata un'ulteriore occasione sprecata nell'inserire un elemento di novità, conducendo anche le scene con più pathos a un andamento piatto.

Non bastano quindi nemmeno i reparti tecnici sufficienti, per lo più accademici, nella regia e nella CGI a intrattenere e convincere quel pubblico che non rappresenta la parte più emozionalmente attaccata alla saga.

A riscattare di poco la pellicola, dopo la lentezza del primo atto, e la piattezza della seconda parte, è la parte finale, in cui i ghostbusters si riuniscono in una comica e dolce scena in cui anche Harold Ramis ritorna al fianco dei suoi amici, nel film a lui dedicato.

A cura di Linda Giulio.
Pubblicato il 22 novembre 2021.

Pro:

  • Ultima parte della pellicola.
  • Rimandi nostalgici ai primi due capitoli.

Contro:

  • Sceneggiatura che si basa esclusivamente su richiami ai capitoli precedenti ma che, una volta esclusi, non riesce a svilupparsi.
  • Andamento eccessivamente lento nella prima parte.
  • Audio e musiche piatte e poco dinamiche.

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