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Farhad Safinia

Il professore e il pazzo | Recensione | Unpolitical Reviews

Scheda:

poster di Il professore e il pazzo
Titolo Originale:
The Professor and the Madman
Regia:
Farhad Safinia
Uscita:
21 marzo 2019
(prima: 7/03/2019)
Lingua Originale:
en
Durata:
124 minuti
Genere:
Dramma
Storia
Mistero
Thriller
Soggetto:
Sceneggiatura:
Farhad Safinia
John Boorman
Todd Komarnicki
Fotografia:
Kasper Tuxen
Montaggio:
John Gilbert
Scenografia:
Musica:
Produzione:
Mel Gibson
Bruce Davey
Gastón Pavlovich
Produzione Esecutiva:
Casa di Produzione:
Fastnet Films
22h22
Caviar Antwerp NV
Definition Films
Zik Zak Filmworks
Budget:
$25 milioni
Botteghino:
$4 milioni
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Redazione

8-

Pubblico

Redazione
Pubblico

Cast:

James Murray
Mel Gibson
Dr. William Chester Minor
Sean Penn
Eliza Merrett
Natalie Dormer
Henry Bradley
Ioan Gruffudd
Charles Hall
Jeremy Irvine
Winston Churchill
Brendan Patricks
Alfred Minor
Adam Fergus
Ada Murray
Jennifer Ehle
Head Board Member
Brian Fortune
Defence Attorney Clarke
Aidan McArdle
Parfit
David Crowley
Minor's Father
Kieran O'Reilly
Henry Liddell
Bryan Murray
Bailiff #1
Oengus MacNamara
Joseph
Christopher Maleki
Tom Coleman
Sean Duggan
Sir Richard
Bryan Quinn
Lambeth Man
Steve Gunn
Colonel
Malcolm Freeman
Attendant No.1
Joe McKinney

Trama:

Anticipazione

Trama Completa

Adattamento cinematografico del libro “L'assassino più colto del mondo” (1998) di Simon Winchester. La pellicola presenta le vicende di Sir James Murray durante la lavorazione alla prima edizione dell'Oxford English Dictionary.

Recensione:

Shemran e Gibson ritornano a lavorare insieme dopo Apocalypto (2006), nell'adattamento cinematografico del libro “L'assassino più colto del mondo”. Una lettera a cuore aperto dedicata alla lingua inglese e alla grande letteratura, Il Professore e il Pazzo tratta temi molto delicati ed estremamente attuali come l'omicidio, il lutto, il perdono, la pazzia. Ed è forse quest'ultima la vera protagonista della pellicola:


chi rappresenta davvero la pazzia? Il professore che cerca a tutti i costi di portare a termine un'opera che sembra impossibile? O la giovane vedova che riesce a perdonare l'assassino di suo marito?


Un altro dei temi principale è la giustizia: durante la narrazione sviluppiamo una nostra personale versione che si modifica e si intreccia ancora una volta con la follia e, in qualche modo, diventiamo noi i pazzi che non riescono più a distinguere cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Il film presenta tutte le caratteristiche per diventare un cult, l'unico ostacolo sembra essere la regia, decisamente mediocre e molto accademica, a tratti banale, che non riesce a regalare alla pellicola l'effetto “capolavoro”.

La fotografia risulta altalenante, con un potenziale solo minimamente sfruttato, che sarebbe potuta emergere come punto di forza del film che invece spicca per la performance dei due protagonisti, incredibilmente barbuti per il ruolo, Sean Penn e Mel Gibson.

Penn in particolare riesce a rappresentare alla perfezione la fragilità del dualismo morale, regalando un'ottima performance e riuscendo a mettere in secondo piano il collega Mel Gibson, che comunque convince nel ruolo del professore appassionato e sognatore.

La regia appena sufficiente e le interpretazioni ottime vengono armonizzate da una più che buona sceneggiatura che riesce a equilibrare il film senza appesantirlo ma, conferendogli una bellezza classica e quasi romantica, data dai dialoghi perfettamente scritti e mai troppo complicati, malgrado gli argomenti trattati.

Il professore e il pazzo è riuscito a farci ricordare l'incredibile potenziale di Sean Penn e Mel Gibson, sperando che non si tratti di un caso isolato ma di una sorta di rinascita per una nuova, gloriosa, fase delle loro carriere e che, per una buona volta, ritornino a far parlare per la loro devozione al cinema e non per altri futili motivi.

A cura di Linda Giulio.

Pro:

  • Interpretazione dei due protagonisti.
  • Sceneggiatura curata sopratutto nei dialoghi.
  • Descrizione dela personalità del “pazzo” .

Contro:

  • Regia accademica, a tratti banale.
  • Fotografia non pienamente sfruttata.

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