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Colin Trevorrow

Jurassic World - Il dominio | Recensione | Unpolitical Reviews

Scheda:

poster di Jurassic World - Il dominio
Titolo Originale:
Jurassic World Dominion
Regia:
Colin Trevorrow
Uscita:
2 giugno 2022
(prima: 1/06/2022)
Lingua Originale:
en
Durata:
146 minuti
Genere:
Avventura
Azione
Fantascienza
Soggetto:
Michael Crichton
Colin Trevorrow
Derek Connolly
Sceneggiatura:
Colin Trevorrow
Emily Carmichael
Fotografia:
John Schwartzman
Montaggio:
Mark Sanger
Scenografia:
Musica:
Michael Giacchino
Produzione:
Frank Marshall
Patrick Crowley
Produzione Esecutiva:
Steven Spielberg
Alexandra Ferguson
Colin Trevorrow
Casa di Produzione:
Universal Pictures
Amblin Entertainment
Budget:
$165 milioni
Botteghino:
$1001 milioni
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Redazione

5-

Pubblico

Redazione
Pubblico

Cast:

Owen Grady
Chris Pratt
Claire Dearing
Bryce Dallas Howard
Dr. Ellie Sattler
Laura Dern
Dr. Ian Malcolm
Jeff Goldblum
Dr. Alan Grant
Sam Neill
Kayla Watts
DeWanda Wise
Ramsay Cole
Mamoudou Athie
Maisie Lockwood
Isabella Sermon
Lewis Dodgson
Campbell Scott
Dr. Henry Wu
BD Wong
Barry Sembène
Omar Sy
Franklin Webb
Justice Smith
Zia Rodriguez
Daniella Pineda
Rainn Delacourt
Scott Haze
Soyona Santos
Dichen Lachman
Jeremy Bernier
Caleb Hearon
Wyatt Huntley
Kristoffer Polaha
Denise Roberts
Freya Parker
Angus Hetbury
Alexander Owen
Jeffrey
Joel Elferink

Trama:

Anticipazione

Trama Completa

L'Isla di Nublar è distrutta e i dinosauri convivono con gli umani in un equilibrio precario. Owen e Claire cercano di salvare Maisie rapita da sicari di una pericolosa multinazionale mentre la Dottoressa Sattler e il Paleontologo Grant tornano a lavorare insieme per risolvere un minaccioso disastro ambientale.

Recensione:

“Jurassic World: Il dominio” è il finale della trilogia di Jurassic World (Jurassic World, 2015; Jurassic World: Il regno distrutto, 2018) e conclusione dell’intero franchise Jurassic Park, con la direzione di Colin Trevorrow e con la sceneggiatura, come per i precedenti film, basata sui personaggi creati da Michael Crichton e scritta questa volta a quattro mani dal regista e da Emily Carmichael.


Una pellicola molto attesa ma che sembra non riuscire a sfruttare a pieno le potenzialità che ha in mano: fatica a trovare una sua peculiarità e ragion d’essere, con una linea narrativa debole in cui i dinosauri non sono i veri protagonisti.


Erano molte le aspettative affidate a questo ultimo capitolo: una fra tutte quella di recuperare una trama più avvincente che non si limitasse esclusivamente a esplosioni, combattimenti, inseguimenti con gigantosauri e cliché ma, purtroppo, è proprio questo ciò che ha portato in scena.

Risulta essere più un action movie, allontanandosi dall’universo narrativo di appartenenza, in cui il focus era proprio sulle affascinanti creature preistoriche, non trovando una sua vera identità.

Una regia confusionaria, disordinata, con sequenze che spesso disorientano lo spettatore. Trevorrow è stato quasi dominato dal film: non ha saputo rendere omaggio ai capitoli passati e non ha sfruttato i meccanismi della nostalgia. Il regista infatti non ha diretto il secondo capitolo del 2018, occupandosi solamente della sceneggiatura, e forse questo ha reso più difficile creare una coerenza e una regia solida e ben strutturata. La pellicola è condita da riferimenti e citazioni ad altri film, come la scena che vede Claire sotto’acqua che richiama action movie come Predator e Rambo, non sempre però collocati nei momenti giusti. Il montaggio è un altro punto debole del sesto capitolo della saga: frammentato e caotico, in cui vecchio e nuovo si incontrano in una maniera forzata e quasi randomica. Montaggio e regia non sono in armonia tra loro: soprattutto nella prima parte si ritrova un timing sbagliato, faticoso da seguire con fluidità.

La sceneggiatura è ciò che delude maggiormente: un plot prevedibile e telefonato, che non lascia mai sorpresi e non crea suspense per la sorte dei personaggi. I dinosauri sono un mero contorno: i protagonisti sono solamente gli umani anche se è la natura quella che sta prendendo il dominio. Nonostante il ritmo incalzante, il film non sa su cosa soffermarsi e a cosa dare importanza davvero: la reintroduzione dei personaggi all’inizio è eccessivamente lunga, mentre l’indagine bioetica è interessante e di estrema attualità ma non viene approfondita a sufficienza. Il Velociraptor Blue qui è visto quasi come un antagonista che appare sporadicamente, quando nei capitoli precedenti ha avuto un ruolo chiave nella storia, invece il vero antagonista, il capo della Byosin, è un personaggio caricaturale privo di carattere, cattiveria e di vere motivazioni delle sue perfide azioni.

Il carisma dei tre grandi e storici interpreti della saga, Laura Dern, Sam Neill e Jeff Goldblum, non viene messo in risalto: nessun attore riesce a spiccare veramente, colpa di una caratterizzazione superficiale e di alcune performance sottotono, come quella di Chris Pratt che qui non sa affermarsi come un protagonista carismatico e convincente.

Ciò che invece convince è il comparto visivo con una fotografia ben riuscita, dall’ottima palette di colori che richiama sia film di 20-30 anni fa, sia film odierni e che sa ben usare giochi di luci e ombre. I dinosauri sono realizzati in una buona CGI accompagnata anche da animatronic ben realizzati che permettono di creare e mostrare nuove specie di dinosauri. Gli effetti speciali sono curati efficacemente come anche il sonoro che risulta riuscito grazie al richiamo della classica colonna sonora ormai diventata cult. Poche le ambientazioni mostrate: vediamo soltanto alcuni punti dell’isola e del santuario della Byosin.

Jurassic World: Il dominio è un prodotto di intrattenimento che vuole dare la possibilità ai fan di salutare i protagonisti e i vari personaggi anche se non sa entusiasmare fino in fondo, non aggiungendo nulla di significativo ai cinque episodi passati. Un’occasione sprecata per un film che diventa ridondante e che perde charme e tensione narrativa, con un finale quasi scontato in cui i dinosauri hanno finalmente trovato il loro posto e sanno vivere in equilibrio con gli esseri umani.

A cura di Giulia Belvedere.
Pubblicato il 3 giugno 2022.

Pro:

  • Cura della fotografia.
  • Buona CGI e uso di animatronic.

Contro:

  • Sceneggiatura prevedibile e priva di suspence.
  • Regia confusionaria che non rende omaggio all'intera saga.
  • Montaggio disordinato e incoerente.

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