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J. A. Bayona

Jurassic World – Il regno distrutto | Recensione | Unpolitical Reviews

Scheda:

poster di Jurassic World – Il regno distrutto
Titolo Originale:
Jurassic World: Fallen Kingdom
Regia:
J. A. Bayona
Uscita:
7 giugno 2018
(prima: 6/06/2018)
Lingua Originale:
en
Durata:
124 minuti
Genere:
Azione
Avventura
Fantascienza
Thriller
Soggetto:
Michael Crichton
Sceneggiatura:
Colin Trevorrow
Derek Connolly
Fotografia:
Óscar Faura
Montaggio:
Bernat Vilaplana
Scenografia:
Tina Jones
Musica:
Michael Giacchino
Produzione:
Frank Marshall
Belén Atienza
Patrick Crowley
Thomas Hayslip
Produzione Esecutiva:
Steven Spielberg
Thomas Tull
Colin Trevorrow
Casa di Produzione:
Universal Pictures
Amblin Entertainment
Budget:
$170 milioni
Botteghino:
$1310 milioni
Carica Altro

Redazione

5+

Pubblico

Redazione
Pubblico

Cast:

Owen Grady
Chris Pratt
Claire Dearing
Bryce Dallas Howard
Eli Mills
Rafe Spall
Mr. Eversoll
Toby Jones
Ken Wheatley
Ted Levine
Dr. Henry Wu
BD Wong
Dr. Ian Malcolm
Jeff Goldblum
Franklin Webb
Justice Smith
Zia Rodriguez
Daniella Pineda
Sir Benjamin Lockwood
James Cromwell
Maisie Lockwood
Isabella Sermon
Iris
Geraldine Chaplin
Senator Sherwood
Peter Jason
Tech Merc
Robert Emms
Sub Pilot
Kevin Layne
Tech Operator
John Schwab
Helicopter Pilot
Sam Redford
Lead Mercenary
Charlie Rawes
Prop Plane Pilot
Patrick Crowley
Russian Mob Guy
Alex Dower

Trama:

Anticipazione

Trama Completa

Due anni dopo l'incidente al Jurassic World, Claire e Owen si riuniscono per portare in salvo le creature giurassiche.

Recensione:

La saga giurassica iniziata con Jurassic Park (Steven Spielberg; 1993) continua con il quinto capitolo: Jurassic World - Il regno distrutto, sequel del clamoroso successo al botteghino di Jurassic World (Colin Trevorrow; 2015).


Sebbene solo al secondo capitolo, la nuova saga del mondo giurassico sembra aver già terminato la sua voce narrante, proponendo un soggetto già riproposto con il capitolo precedente.


Benché la figura del tirannosauro ibrido, biologicamente creato e alterato con DNA di altre creature sia stato già ampiamente usato in Jurassic World - a tal punto che ogni discorso narrativo della creatura viene esaurito con la sua morte - la creazione di un dinosauro modificato diventa ancora la questione centrale e motivo scatenante di tutta la pellicola, in cui è nuovamente messa in atto la fuga spasmodica e adrenalinica dalla creatura sfuggita dal controllo degli umani.

Non bastano nemmeno gli effetti speciali, che per quanto ben realizzati e realistici, non riescono più a entusiasmare lo spettatore.

Abbastanza apprezzabili sono gli intenti di dare spunti più horror e di tensione alla pellicola che scadono però, nella resa visiva, a qualche scena clichè o di poco spessore.

Meglio la colonna sonora, che cerca finalmente di differenziarsi dai primi capitoli, annaspando per una propria identità, anche se non sempre con risultato soddisfacente.

In attesa del terzo capitolo Jurassic World: il dominio, in arrivo sui grandi schermi a Giugno 2022, la speranza è che si porti un qualche tipo di innovazione, che sia a livello visivo o narrativo, in una saga in cui l'estrema modernizzazione funziona solo nel primo film. Che sia forse anche la volta buona per portare un po' di carisma al cast, con l'attesissimo ritorno di Sam Neil (Possession, 1981; Caccia a Ottobre Rosso, 1990), Jeff Goldblum (La Mosca, 1986; Independence Day, 1996) e Laura Dern (Velluto Blu, 1986; Piccole Donne, 2019).

A cura di Linda Giulio.
Pubblicato il 24 maggio 2022.

Pro:

  • Resa dei dinosauri.
  • Effetti speciali.

Contro:

  • Soggetto già utilizzato nel precedente film.
  • Nessun elemento di novità rispetto a Jurassic World (2015).

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