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Joachim Rønning

Maleficent - Signora del male | Recensione | Unpolitical Reviews

Scheda:

poster di Maleficent - Signora del male
Titolo Originale:
Maleficent: Mistress of Evil
Regia:
Joachim Rønning
Uscita:
17 ottobre 2019
(prima: 16/10/2019)
Lingua Originale:
en
Durata:
118 minuti
Genere:
Famiglia
Fantasy
Avventura
Soggetto:
Ted Sears
Linda Woolverton
Charles Perrault
Bill Peet
Winston Hibler
Erdman Penner
Joe Rinaldi
Milt Banta
Ralph Wright
Sceneggiatura:
Linda Woolverton
Noah Harpster
Micah Fitzerman-Blue
Fotografia:
Henry Braham
Montaggio:
Craig Wood
Laura Jennings
Scenografia:
Dominic Capon
Musica:
Geoff Zanelli
Produzione:
Duncan Henderson
Angelina Jolie
Joe Roth
Produzione Esecutiva:
Jeff Kirschenbaum
Linda Woolverton
Michael Vieira
Matt Smith
Casa di Produzione:
Walt Disney Pictures
Roth Films
Budget:
$185 milioni
Botteghino:
$491 milioni
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Redazione

5.5

Pubblico

Redazione
Pubblico

Cast:

Maleficent
Angelina Jolie
Princess Aurora
Elle Fanning
Prince Phillip
Harris Dickinson
Queen Ingrith
Michelle Pfeiffer
Diaval
Sam Riley
Conall
Chiwetel Ejiofor
Borra
Ed Skrein
King John
Robert Lindsay
Percival
David Gyasi
Gerda
Jenn Murray
Thistlewit
Juno Temple
Flittle
Lesley Manville
Knotgrass
Imelda Staunton
Shrike (Jungle)
Judi Shekoni
Udo (Tundra)
Miyavi
Ini (Desert)
Kae Alexander
Lickspittle
Warwick Davis
Pinto / Button
Emma Maclennan
Narrator (voice)
Aline Mowat
Young Peasant
Freddie Wise

Trama:

Anticipazione

Trama Completa

In seguito alla notizia dell'imminente matrimonio tra il principe Filippo e la regina della Brughiera Aurora, la pace stipulata tra i due regni sembra essere sempre più fragile.

Recensione:

Dopo il primo, promettente, capitolo Maleficent, la Disney decide di portare sul grande schermo il tanto inutile tanto deludente sequel: La signora del male.

L'inconcludente e confusa sceneggiatura conferma l'aspettativa di un prodotto creato solo per aggiungere qualche zero nelle casse del colosso Disney; nuovi personaggi con poco spessore emotivo e personaggi già ben assestati nel primo capitolo che perdono ogni potenzialità (prima tra tutti la protagonista). I dialoghi non migliorano la mediocre scrittura legata ai personaggi e alla narrazione, risultano anzi noiosi e a tratti cringe.

L'incapacità della scrittura di creare, o ricreare, personaggi interessanti, ricade soprattutto sulla recitazione che risulta piatta e noiosa, fatta eccezione forse per la Jolie (anche se sottotono rispetto al primo capito) all'interpretazione di Michelle Pfeiffer (Scarface, 1983; Le relazioni pericolose, 1988) che riesce a risollevare la sorte del suo personaggio, donando alla regina Ingrid eleganza e glacialità.

Quel che funzionava in modo eccelso nel primo film, i reparti tecnici, funzionano abbastanza anche in questo capitolo ma è doveroso sottolineare come non ci siano stati dei grandi cambiamenti o innovazioni, malgrado La Signora del male sia uscito ben cinque anni dopo Maleficent.


La monotonia degli effetti visivi e della CGI, accompagnata da una scrittura mediocre, denota una certa, se così si può dire, pigrizia nella realizzazione della pellicola.


Malgrado la storia di vendetta della regina Ingrid, poteva avere un certo potenziale narrativo, la confusione innescata dalla questione dei “poteri della fenice” e l'inutilità delle creature simili a Malefica, mettono in secondo piano le poche cose che funzionano.

Per concludere, di certo si tratta di un film creato con l'intenzione di stupire, in pieno stile Disney, ma che arriva quasi ad annoiare lo spettatore, senza raggiungere mai un vero apice narrativo o visivo.

L'unica scena che effettivamente intrattiene è quella della cena a palazzo, dove la dinamicità del dialogo tra Malefica e Ingrid e il loro essere due personaggi forti e, neanche a dirlo, malefici, crea una situazione comica e ironica.

A cura di Linda Giulio.
Pubblicato il 21 ottobre 2019.

Pro:

  • La performance di Michelle Pfeiffer.
  • I reparti tecnici.

Contro:

  • Sceneggiatura confusa.
  • Performance attoriali che risentono della mediocrità della sceneggiatura.

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