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Liesl Tommy

Respect | Recensione | Unpolitical Reviews

Scheda:

poster di Respect
Titolo Originale:
Respect
Regia:
Liesl Tommy
Uscita:
30 settembre 2021
(prima: 12/08/2021)
Lingua Originale:
en
Durata:
145 minuti
Genere:
Musica
Dramma
Storia
Soggetto:
Callie Khouri
Tracey Scott Wilson
Sceneggiatura:
Tracey Scott Wilson
Fotografia:
Kramer Morgenthau
Montaggio:
Avril Beukes
Scenografia:
Cathy T. Marshall
Musica:
Kris Bowers
Produzione:
Harvey Mason Jr.
Jonathan Glickman
Scott Bernstein
Produzione Esecutiva:
Stacey Sher
Jennifer Hudson
Sue Baden-Powell
Aaron L. Gilbert
Jason Cloth
Casa di Produzione:
Metro-Goldwyn-Mayer
Bron Studios
Creative Wealth Media Finance
Glickmania
Cinesite
Budget:
$0
Botteghino:
$31 milioni
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Redazione

7-

Pubblico

Redazione
Pubblico

Cast:

Aretha Franklin
Jennifer Hudson
C. L. Franklin
Forest Whitaker
Ted White
Marlon Wayans
Barbara Franklin
Audra McDonald
Dinah Washington
Mary J. Blige
Jerry Wexler
Marc Maron
Reverend Dr. James Cleveland
Tituss Burgess
Erma Franklin
Saycon Sengbloh
Carolyn Franklin
Hailey Kilgore
John Hammond
Tate Donovan
Aretha Franklin (young)
Skye Dakota Turner
Clara Ward
Heather Headley
Cecil Franklin
Leroy McClain
Smokey Robinson
Lodric D. Collins
Brenda Franklin
Brenda Nicole Moorer
Teenager
Brandon Gilpin
Grieving Mother
Tangela Large

Trama:

Anticipazione

Trama Completa

Dall'infanzia al successo, il film ripercorre la strabiliante vita di Aretha Franklin.

Recensione:

Dopo Freddie Mercury (con Bohemian Rhapsody, 2018), Elton John (Rocketman, 2019) e Judy Garland (Judy, 2019) anche la storia di Aretha Franklin arriva sul grande schermo con il biopic Respect.

A prestare il volto, il corpo e la voce alla strabiliante cantante è Jennifer Hudson (Dreamgirls, 2006; Sex and the City, 2008), punta di diamante della pellicola, catalizza l'attenzione non solo grazie alla sua perfomance attoriale ma anche, e soprattutto, per le sue interpretazioni delle canzoni di Aretha.

La narrazione racchiude diversi capitoli della vita della cantante: l'infanzia, la perdita della madre, i burrascosi rapporti con gli uomini, il movimento per i diritti civili di Martin Luther King, gli eccessi ma anche i successi. Una storia quindi interessante e complessa alla quale però la pellicola non sembra mai andare fino in fondo. Tutti gli spunti sopraccitati infatti non vengono mai realmente approfonditi, lasciando la pellicola priva di continuità; i continui flashback e il mediocre montaggio non aiutano la discontinuità narrativa, così come i tempi non sempre al meglio gestiti e a tratti dilatati.


I punti più alti si raggiungono con le scene musicali, in cui il cast, ma anche lo scomparto tecnico, spezzano la semplicità nella rappresentazione e nella narrativa.


Pienamente positiva anche la ricostruzione ambientale, dalla scenografia, ai costumi.

In conclusione, Respect si può considerare un buon film, un biopic riuscito ma che sottosta eccessivamente alle regole del genere stesso. Un risultato quindi prudente, ma la prudenza non sembra totalmente corrispondere alla complessa vita che cerca di raccontare e al personaggio di Aretha. Sarebbe stato dunque più opportuno concentrarsi maggiormente su una delle vicende vissute dalla protagonista, sul lato della narrazione, oppure, sul lato tecnico, la regista avrebbe potuto spezzare (o per lo meno tentare di spezzare) qualche regola del genere.

A cura di Linda Giulio.
Pubblicato il 2 ottobre 2021.

Pro:

  • Performance di Jennifer Hudson.
  • Momenti Musicali.
  • Ricostruzione ambientale.

Contro:

  • Poca originalità.
  • Troppi temi trattati superficialmente.

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