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Joseph Kosinski

Spiderhead | Recensione | Unpolitical Reviews

Scheda:

poster di Spiderhead
Titolo Originale:
Spiderhead
Regia:
Joseph Kosinski
Uscita:
17 giugno 2022
(prima: 15/06/2022)
Lingua Originale:
en
Durata:
106 minuti
Genere:
Fantascienza
Thriller
Soggetto:
Sceneggiatura:
Rhett Reese
Paul Wernick
Fotografia:
Claudio Miranda
Montaggio:
Stephen Mirrione
Scenografia:
Nancy McIlvaney
Musica:
Joseph Trapanese
Produzione:
Rhett Reese
Eric Newman
Chris Hemsworth
Paul Wernick
Tommy Harper
Jeremy Steckler
Geneva Wasserman
Agnes Chu
Produzione Esecutiva:
Sarah Bowen
Casa di Produzione:
Grand Electric
The New Yorker Studios
Budget:
$0
Botteghino:
$0
Carica Altro

Redazione

5

Pubblico

Redazione
Pubblico

Cast:

Jeff
Miles Teller
Steve Abnesti
Chris Hemsworth
Lizzy
Jurnee Smollett
Mark Verlaine
Mark Paguio
Heather
Tess Haubrich
Emma
BeBe Bettencourt
Rogan
Nathan Jones
Sarah
Angie Miliken
Dave
Ron Smyck
Miguel
Joey Vieira
Adam
Sam Delich
Ryan
Daniel Reader
Ray
Stephen Tongun

Trama:

Anticipazione

Trama Completa

Jeff (Miles Teller) è un detenuto dello Spiderhead, un sistema penitenziario in cui i carcerati si sottopongono volontariamente alla somministrazione di farmaci innovativi capaci di alterare le emozioni umane.

Recensione:

Ispirato al racconto "Escape from Spiderhead" di George Saunders, il film rappresenta l'ennesima collaborazione tra il colosso dello streaming Netflix e l'attore - qui anche produttore - Chris Hemsworth (Thor 2011, The Avengers; 2012), collaborazione stipulata qualche anno addietro per aiutare il settore cinematografico australiano che negli ultimi anni è stato messo da parte per innumerevoli produzioni neozelandesi.

Gli intenti di Spiderhead sono chiari: la messa in scena infatti riprende fortemente Ex Machina di Alex Garland (2015) e se il soggetto in sè potrebbe effettivamente avvicinarsi al livello qualitativo del sopraccitato film, la sceneggiatura si sviluppa a fatica e in modo poco convincente, rubando conseguenzialmente potenziale agli attori coinvolti.

Alla regia troviamo Joseph Kosinski, freschissimo di successo di critica e pubblico con Top Gun: Maverick (2022) e che già ha esperienza nel sci - fi con TRON: Legacy (2010) e con il post apocalittico Oblivion (2013). La regia di Kosinski rende bene l'aspetto claustrofobico della prigione, soffermandosi a dovere sulle reazioni dei personaggi in base al farmaco loro sottoposto, ma perdendo poi d'ispirazione dalla seconda metà della pellicola; buona anche la resa dei flashback.


Il punto più debole di Spiderhead è la sua sceneggiatura, seppur come precedentemente scritto il soggetto sia potenzialmente interessante, con il suo dilemma etico sulle emozioni e sul controllo di esse, lo sviluppo porta a un'andatura ai limiti del noioso.


L'introduzione di siparietti comici nel rapporto carceriere - carcerato, portato avanti soprattutto dal personaggio di Hemsworth, spezza ogni tensione e e perfino la rivelazione dei deboli plot twist risultano piatti e poco efficaci.

La debolezza della scrittura si palesa anche - e soprattutto - sui personaggi, a partire dal protagonista, interpretato meno che mediocremente da Miles Teller (Divergent, 2014: Whiplash, 2014) che manca di qualsiasi carisma e caratterizzazione. Leggermente migliore l'interpretazione di Chris Hemsworth, seppur con una rappresentazione del bad guy non del tutto convincente ma di certo capace per lo meno di arricchire l'andamento stagnante della pellicola. Poco o nulla da aggiungere sui personaggi secondari, al limite dell'anonimato.

In conclusione, Spiderhead rappresenta l'ennesima perduta opportunità di Netflix di trattare un soggetto promettente e interessante, preferendo una produzione e uno sviluppo mediocre e trattando il tema in modo superficiale e quasi pigro. La speranza è quella di una presa di coraggio del colosso, così che possa finalmente portare sullo schermo dei milioni di abbonati prodotti di qualità, prima che essi diminuiscano ulteriormente.

A cura di Linda Giulio.
Pubblicato il 24 giugno 2022.

Pro:

  • Regia di Kosinki.
  • Soggetto potenzialmente interessante.

Contro:

  • Sceneggiatura incapace di sfruttare il soggetto.
  • Personaggi senza spessore caratteriale e carisma.

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