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Kristoffer Nyholm

The Vanishing - Il mistero del faro | Recensione | Unpolitical Reviews

Scheda:

poster di The Vanishing - Il mistero del faro
Titolo Originale:
The Vanishing
Regia:
Kristoffer Nyholm
Uscita:
28 febbraio 2019
(prima: 4/01/2019)
Lingua Originale:
en
Durata:
108 minuti
Genere:
Thriller
Mistero
Soggetto:
Sceneggiatura:
Celyn Jones
Joe Bone
Fotografia:
Jørgen Johansson
Montaggio:
Morten Højbjerg
Scenografia:
Musica:
Benjamin Wallfisch
Produzione:
Gerard Butler
Alan Siegel
Jason Seagraves
Maurice Fadida
Andy Evans
Sean Marley
Ade Shannon
Produzione Esecutiva:
Brian Oliver
Celyn Jones
Danielle Robinson
Phil Hunt
Shaun Compton Ross
James Lejsek
Mickey Gooch Jr.
Mark Strome
Matthew Antoun
D. G. Guyer
Casa di Produzione:
Mad as Birds
Head Gear Films
Kodiak Pictures
Metrol Technology
Cross Creek Pictures
iWood Studios
Creative Scotland
G-BASE
Budget:
$0
Botteghino:
$0
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Redazione

5.5

Pubblico

Redazione
Pubblico

Cast:

James
Gerard Butler
Thomas
Peter Mullan
Donald
Connor Swindells
Locke
Søren Malling
Boor
Ólafur Darri Ólafsson
Kenny
Gary Lewis
Mary
Emma King
Duncan
Ken Drury
Gherd
Gary Kane
Galley Hand
Roderick Gilkison

Trama:

Anticipazione

Trama Completa

Il turno di sei settimane dei tre uomini, Thomas, James e Donald, procede tranquillamente fino a quando non giungono in prossimità dell'isola un uomo e una cassa. Nel tentativo di salvarlo, Donald viene aggredito ed è costretto a ucciderlo.

Recensione:

Il soggetto di partenza è sicuramente accattivante, ma nella pellicola non viene valorizzato e viene trattato in maniera per nulla convincente. Il solo merito della sceneggiatura è quello di non cadere in prevedibili derive soprannaturali, raccontando, invece, una tragedia tutta umana, fatta di inganni e avidità. Ma nel corso della pellicola i buchi di trama diventano troppo evidenti e una seconda parte fin troppo dinamica non riesce a salvare un film partito decisamente in modo lento.

Altro difetto evidente è la mancata direzione del film: parte come thriller d'atmosfera, cerca di inserire risvolti psicologici senza però approfondire nessun personaggio e continua nella direzione di un film un po' d'azione e un po' horror, con alcune scene di violenza gratuita e fine a sé stessa.

Anche la regia risulta essere banale e confusionaria. Il cineasta (Kristoffer Nyholm, noto soprattutto per le serie tv The Killing e Taboo) non ha saputo sfruttare la trama e ha creato una pellicola che giunge all'annunciata conclusione in maniera troppo frettolosa, lasciandosi dietro troppe questioni irrisolte.

La musica, inoltre, non alimenta sufficientemente le scene di tensione affossando l'atmosfera visiva e mancando di molto la creazione di quel pathos che ci si aspetta da un film di questo genere.


Un elemento riuscito, forse l'unico, risulta essere la fotografia, che ben evidenzia il contrasto fra gli sterminati paesaggi e gli spazi angusti, quasi claustrofobici, in cui i guardiani vivevano per sei settimane, espediente, del resto, già sfruttato in altri film con argomento simile.


Gli attori (Gerard Butler, Peter Mullan, Connor Swindells) se la cavano in ruoli per nulla definiti e di cui sappiamo veramente poco. Scelta, forse, dettata dalla volontà di mantenere un alone di mistero su ogni singolo aspetto del film. Nessuna performance, però, è degna di nota e la più riuscita risulta essere quella del giovane Swindells, noto al pubblico per la sua partecipazione alla serie Netflix Sex Education e qui nella sua prima parte da protagonista.

Una pellicola che intrattiene, con aspettative forse un po' troppo alte che non riesce a soddisfare, lasciando gli spettatori decisamente un po' confusi e insoddisfatti.

A cura di Claudia SIlvestri.

Pro:

  • Soggetto buono.
  • Fotografia buona

Contro:

  • Regia dubbia che cambia direzione a metà film.
  • Sceneggiatura senza un buon “ritmo”.
  • Musica debole che non ricrea la tensione richiesta.

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