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Dome Karukoski

Tolkien | Recensione | Unpolitical Reviews

Scheda:

poster di Tolkien
Titolo Originale:
Tolkien
Regia:
Dome Karukoski
Uscita:
26 settembre 2019
(prima: 3/05/2019)
Lingua Originale:
en
Durata:
112 minuti
Genere:
Guerra
Dramma
Romance
Soggetto:
Sceneggiatura:
David Gleeson
Stephen Beresford
Fotografia:
Lasse Frank Johannessen
Montaggio:
Harri Ylönen
Scenografia:
Musica:
Thomas Newman
Produzione:
Jenno Topping
Peter Chernin
Kris Thykier
David Ready
Produzione Esecutiva:
Casa di Produzione:
Fox Searchlight Pictures
Chernin Entertainment
TSG Entertainment
Budget:
$20 milioni
Botteghino:
$8 milioni
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Redazione

5+

Pubblico

Redazione
Pubblico

Cast:

J.R.R. Tolkien
Nicholas Hoult
Edith Bratt
Lily Collins
Father Francis Morgan
Colm Meaney
Professor Joseph Wright
Derek Jacobi
Young J.R.R. Tolkien
Harry Gilby
Young Edith Bratt
Mimi Keene
Geoffrey Bache Smith
Anthony Boyle
Young Geoffrey Bache Smith
Adam Bregman
Robert Q. Gilson
Patrick Gibson
Young Robert Q. Gilson
Albie Marber
Christopher Wiseman
Tom Glynn-Carney
Young Christopher Wiseman
Ty Tennant
Private Sam Hodges
Craig Roberts
Mrs. Faulkner
Pam Ferris
Hilary Tolkien
James MacCallum
Young Hilary Tolkien
Guillermo Bedward
Mabel Tolkien
Laura Donnelly
Mrs. Smith
Genevieve O'Reilly
Headmaster Gilson
Owen Teale
First Soldier
Al Bollands

Trama:

Anticipazione

Trama Completa

La vicenda biografica dello scrittore e filologo J.R.R. Tolkien, dall'infanzia alla guerra, fino alla stesura del suo primo successo letterario, Lo hobbit.

Recensione:

Un film su J. R. R. Tolkien in cui il fatto che si racconti della vita del più celebre scrittore fantasy del secolo scorso è secondario: la trama infatti è più quella di un confuso melodramma storico con spunti sentimentali e biografici, con pochi spunti e una quasi totale assenza di svolte nell'evoluzione dei personaggi.

La sceneggiatura di David Gleeson e Stephen Beresford (Pride, 2014) sembra alle volte puntare sui parallelismi fra vita e contenuto delle opere di Tolkien, con risultati solo parziali: se le visioni di draghi e cavalieri in guerra, idea potenzialmente buona, restano solo accennate, l'amicizia con i compagni di scuola ha il sapore di situazioni già viste e la storia d'amore con Edith, oltre che sconclusionata nei tempi e nei passaggi, risulta senza conflitto narrativo e priva di un vero collegamento con il senso generale del film. L'amore per la filologia e l'invenzione della lingua elfica, pure, viene solo accennato con superficialità.


La banalità di alcune sequenze è tale da far pensare che, nel descrive l'infanzia di Tolkien, i realizzatori abbiano voluto condensare Oliver Twist, L'attimo fuggente e I ragazzi della via Paal (solo con personaggi dell'alta borghesia inglese).


La regia di Dome Karukoski (Tom of Finland, 2017), appena accademica, presenta alcuni grossolani errori a livello di montaggio e gestisce i numerosi flashback senza chiarezza, rendendo ancora più piatta una vicenda per cui proprio con le numerose prolessi sembrerebbero fatte ad hoc per coprire l'inconsistenza dei contenuti. A salvarsi, ma dovrebbe essere il minimo richiesto per un film storico con innesti onirici, è la fotografia di Lasse Frank Johannessen (The hour of the linx, 2013; La figlia della sciamana, 2015).

Le interpretazioni, come conseguenza di una storia che non decolla, risultano anonime e piatte. D'altra parte gli archi narrativi dei singoli personaggi sono immobili e senza sviluppo: il giovane Tolkien sembra conoscere le lingue nordiche quasi per dote innata, il fratello compare in principio per poi non essere più sviluppato, gli amici sono ora adolescenti ora adulti senza soluzione di continuità (e senza soluzioni adeguate a livello di make-up).

Musiche, scenografie e aspetti tecnici sono appena sufficienti, a livello di uno sceneggiato televisivo. Perché Tolkien sembra esattamente questo: un film sentimentale per la televisione, capace di scontentare sia gli estimatori dello scrittore, che di Tolkien troveranno ben poco, sia gli spettatori comuni, disarmati dalla banalità della storia. Un'occasione sprecata, di cui si intravedono alcuni spunti che avrebbero meritato approfondimento.

A cura di Michele Piatti.
Pubblicato il 16 settembre 2019.

Pro:

  • La fotografia, che nobilita l'ambientazione storica.
  • Alcuni parallelismi fra vita e opera di Tolkien, purtroppo poco sviluppati.

Contro:

  • La sostanziale inconsistenza della trama e delle psicologie.
  • Una regia anonima quando non sbagliata.
  • L'aspetto generale da sceneggiato televisivo incerto e confuso.

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