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Tony Scott

Top Gun | Recensione | Unpolitical Reviews

Scheda:

poster di Top Gun
Titolo Originale:
Top Gun
Regia:
Tony Scott
Uscita:
18 settembre 1986
(prima: 16/05/1986)
Lingua Originale:
en
Durata:
110 minuti
Genere:
Azione
Dramma
Avventura
Soggetto:
Sceneggiatura:
Jim Cash
Jack Epps Jr.
Fotografia:
Jeffrey L. Kimball
Montaggio:
Chris Lebenzon
Billy Weber
Scenografia:
Robert R. Benton
Musica:
Harold Faltermeyer
Produzione:
Jerry Bruckheimer
Don Simpson
Produzione Esecutiva:
Casa di Produzione:
Paramount
Don Simpson/Jerry Bruckheimer Films
Budget:
$15 milioni
Botteghino:
$356 milioni
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Redazione

6+

Pubblico

Redazione
Pubblico

Cast:

Lt. Pete 'Maverick' Mitchell
Tom Cruise
Charlotte 'Charlie' Blackwood
Kelly McGillis
Lt. Tom 'Iceman' Kazanski
Val Kilmer
Lt. Nick 'Goose' Bradshaw
Anthony Edwards
Cdr. Mike 'Viper' Metcalf
Tom Skerritt
Lt. Cdr. Heatherly 'Jester'
Michael Ironside
Cougar
John Stockwell
Wolfman
Barry Tubb
Slider
Rick Rossovich
Merlin
Tim Robbins
Carole Bradshaw
Meg Ryan
Hollywood
Whip Hubley
Chipper
Adrian Pasdar
Stinger
James Tolkan
Evan Gough 'Sundown'
Clarence Gilyard Jr.
Lieutenant Davis
Randall Brady
Air Boss Johnson
Duke Stroud
Sprawl
Brian Sheehan
Inquiry Commander
Ron Clark
Bartender
Frank Pesce

Trama:

Anticipazione

Trama Completa

Pete "Maverick" Mitchell è un giovane e promettente pilota che viene ammesso nell’elitaria Scuola di caccia da combattimento della marina americana. La sua tempra da ribelle lo portano a scontrarsi con avvenimenti che mettono a dura prova la sua ambizione di diventare il miglior pilota.

Recensione:

Iconico, patriottico, simbolo di un’era. Diretto da Tony Scott (Unstoppable - Fuori controllo, 2010), fratello di Ridley Scott (House of Gucci, 2021), Top Gun è il film cult degli anni ’80 e racchiude in sé tutto il meglio e il peggio di questa decade, così patinata e allo stesso tempo controversa per via della Guerra Fredda.


C’è un motivo per cui Top Gun è diventata una delle pellicole più caratteristiche di un’intera epoca: è accattivante, godibile e perfetto per spettatori che cercano un mix leggero di azione e dramma senza eccessive pretese.


Una regia inquadrata e precisa, con un livello tecnologico davvero notevole per essere nel 1986: basti pensare che a quei tempi non ci fosse la CGI e neanche le innovative telecamere di piccole dimensioni. Anche la fotografia (Jeffrey L. Kimball) risulta quindi curata e studiata nei minimi dettagli, con inquadrature suggestive e che sono state imitate e prese a modello successivamente. Come la scena d’amore tra Maverick e Charlie, girata in semi oscurità e con una luce blu dall’atmosfera intima ed evocativa. Tony Scott ha alzato il livello della regia dei film d’azione, con scene di aerei che volteggiano in acrobazie cadenzate a ritmo di musica, che ne hanno sancito il successo immediato.

Tasto dolente è la sceneggiatura, curata da Jim Cash e Jack Epps Jr. (Sister Act, 1992), semplice e vacua, in cui non accade molto: a volte sembra esserci un’ostentazione dell’America e una propaganda militare, espressa tramite il coraggio e l’abilità dei piloti americani. È un film in cui predominano i personaggi maschili, forti, impavidi, al limite del machismo, che conquistano le donne solamente con i loro muscoli e sguardi ammiccanti, senza troppa fatica. Ed è proprio così che Maverick conquista l’affascinante Charlie, con un atteggiamento da belloccio spavaldo ma con battute e dialoghi piuttosto vuoti e scialbi, privi di spessore e tensione amorosa. Unico punto della trama che segna un momento interessante è la morte di Goose, fidato amico e compagno del protagonista, il quale subisce questa perdita importante entrando in uno stato di sensi di colpa e depressione. La caratterizzazione dei personaggi resta comunque superficiale e abbastanza stereotipata, con dinamiche relazionali prevedibili.

Un giovane Tom Cruise, che con la sua bellezza acerba e magnetica allo stesso tempo viene lanciato come attore proprio grazie a questo film, per il quale ha dovuto imparare a guidare la moto e recitare con stivali rialzati nelle scene con Kelly McGillis. Quest’ultima ha interpretato un personaggio reale, un’astrofisica e dirigente militare a cui gli sceneggiatori si sono ispirati con una certa libertà narrativa.

Innegabile sono la cura e l’attenzione messe nella realizzazione dei costumi e dell’atmosfera: Top Gun è un fenomeno di costume proprio per la sua moda, gli occhiali a goccia e le giacche di pelle, gli oggetti di scena, la moto Kawasaki, e la musica inconfondibile. Musica che però risulta alquanto ripetitiva all’interno della narrazione: la canzone “Take my breath away”, brano di punta della colonna sonora, viene inserita e ripetuta più volte in fin troppe scene, creando un sonoro piuttosto scontato e mediocre.

Top Gun mescola virilità e azione per infondere un sentimento di coraggio al popolo americano, puntando sull’ottimismo tipico degli anni ’80 e segnando il cuore di più generazioni. Con la sua trama scialba che viene però abbracciata da una regia ottimale, è un film da vedere per fare un tuffo nel passato e godere a pieno di una decade variopinta e vibrante.

A cura di Giulia Belvedere.
Pubblicato il 7 maggio 2022.

Pro:

  • Prontezza e cura della regia.
  • Fotografia evocativa.
  • Costumi e atmosfera iconiche.

Contro:

  • Sceneggiatura semplice con dialoghi e dinamiche prevedibili.
  • Caratterizzazione dei personaggi superficiale e stereotipata.
  • Colonna sonora ripetitiva.

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