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Chloe Okuno

Watcher | Recensione | Unpolitical Reviews

Scheda:

poster di Watcher
Titolo Originale:
Watcher
Regia:
Chloe Okuno
Uscita:
7 settembre 2022
(prima: 3/06/2022)
Lingua Originale:
en
Durata:
96 minuti
Genere:
Thriller
Horror
Soggetto:
Zack Ford
Sceneggiatura:
Chloe Okuno
Fotografia:
Benjamin Kirk Nielsen
Montaggio:
Michael Block
Scenografia:
Anca Visan
Musica:
Nathan Halpern
Produzione:
Derek Dauchy
Aaron Kaplan
Sean Perrone
Roy Lee
Mason Novick
Steven Schneider
John Finemore
Produzione Esecutiva:
Rami Yasin
Elizabeth Grave
Gabi Antal
James Hoppe
Ben Ross
Casa di Produzione:
Imagenation Abu Dhabi FZ
Lost City
AGC Studios
Shudder
Spooky Pictures
Budget:
$0
Botteghino:
$815 mila
Carica Altro

Redazione

4.5

Pubblico

Redazione
Pubblico

Cast:

Julia
Maika Monroe
Francis
Karl Glusman
The Watcher
Burn Gorman
Irina
Madalina Anea
Cristian
Daniel Nuta
Flavia
Gabriela Butuc
Eleonora
Cristina Deleanu
Sebastian
Ștefan Iancu
Officer Radu
Florian Ghimpu
Simion
Flaviu Crisan
Simion's Wife
Ioana Abur
Nicolae
Alexandru Ion
Lucia
Aida Economu
Neighbor
Bogdan Farcaș
Taxi Driver
Tudor Petruț
Maintenance Worker
Lucian Ionescu
Ticket Taker
Radu Bunescu
Waiter
Ciprian Chiriches
Club Employee
Ionut Grama
Female News Anchor
Simona Pătruleasa

Trama:

Anticipazione

Trama Completa

Julia si trasferisce a Bucarest perché il marito Francis ha avuto una promozione, ma ad accogliere la sua solitudine sarà una città inquietante e misteriosa.

Recensione:

Se vi capiterà in questi giorni di passare davanti ad un cinema, vedrete certamente un poster con una ragazza bionda dal vestito rosso: ecco, questo è "Watcher", opera prima di Chloe Okuno, presentata in anteprima al Sundance Film Festival 2022 nella US Dramatic Competition. Nonostante la regista sia già conosciuta nel mondo dell'horror per aver co-diretto V/H/S/94, così come l'attrice protagonista Maika Monroe (The Guest e It follows), ci troviamo di fronte a un lungometraggio che manca di qualsiasi caratteristica del thriller.


Ispirato - senza bisogno di particolari conferme - a La finestra sul cortile, prende una delle pietre miliari del cinema di Hitchcock e la riformula in chiave moderna distruggendo tutto ciò che c'era da distruggere.


La pellicola non presenta né pregi né difetti evidenti nella sfera prettamente tecnica, ma proprio questa mediocrità stilistica, sommata ad un soggetto privo di qualsiasi risvolto originale, affossa ulteriormente un film privo di pathos. La storyline è tremendamente asettica e insipida, i colpi di scena, prevedibilissimi, si contano sulle dita di una mano, sicché il climax non arriva mai, tranne forse nei dieci minuti finali. È chiaro che se questi sono difetti per un qualsiasi film, lo sono ancora di più per un film il cui genere è notoriamente ansiogeno: perciò, anziché tenerti con il fiato sospeso, il sospiro è sempre dietro l'angolo.

Il New York Times e tante testate italiane hanno parlato di simbolismi e legami con l'ansia delle donne nel mondo odierno, escluse, sottovalutate, incapaci di essere prese sul serio, ma si tratta di un ridicolo tentativo di trovare profondità dove in realtà non ce n'è. Non esistono, infatti, elementi evidenti all'interno della pellicola che possano far pensare alla ricerca di rappresentazione del disagio femminile, ma anche se ce ne fossero stati, l’espediente sarebbe stato comunque rovinato dalla prova recitativa dalla protagonista, mono-espressiva e anonima.

Un’opera, dunque, accademica, didascalica, noiosamente nella norma, che non ha ne fa nulla per essere ricordata.

A cura di Susanna Quintieri.
Pubblicato il 16 settembre 2022.

Pro:

  • Reparto tecnico mediamente accademico.

Contro:

  • Protagonista inespressiva.
  • Trama piatta, che non raggiunge mai il climax .
  • Assenza delle caratteristiche tipiche del thriller.

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