Unpolitical Reviews

Scarface

Scarface

ADBlock Rilevato


Siamo un piccolo team e lavoriamo sodo per garantire la massima qualità delle nostre recensioni. L'unica nostra fonte di guadagno sono le inserzioni inserite saltuariamente e discretamente all'interno degli articoli. Pertanto non è possibile visitare il sito con un AdBlock attivo.

Grazie per la vostra comprensione, Unpolitical Reviews.

Ho disattivato l'AdBlock

Scheda:

scarface_info

© Universal Pictures

Titolo originale: Scarface
Uscita Italia: 20 Aprile 1984
Uscita USA: 9 Dicembre 1983
Regia: Brian De Palma
Sceneggiatura: Oliver Stone
Genere: Gangster, Drammatico

Voto: ★8.5

Cast principale:

Trama:

Un modesto criminale scappato da Cuba arriva negli Stati Uniti, dove inizia una rapida scalata alle alte vette della malavita americana.

Due immigrati cubani, Antonio “Tony” Montana (Al Pacino) e Manolo “Manny” Ribera (Steven Bauer), riescono a fuggire dal ghetto grazie all’omicidio di un importante politico che si era messo contro uno dei più potenti capi criminali della Florida, Frank Lopez (Robert Loggia).

Una volta ottenuta la carta verde di residenza, i due amici incominciano a lavorare per mantenersi ma Tony sogna un’altra vita e ha grandi speranze e aspettative per il suo futuro. L’occasione di svolta arriva presto: Lopez infatti manda Omar Suarez (F. Murray Abraham) a reclutare i due cubani per lavorare con lui.

Tony e Manny entrano così nella malavita, dove Tony incomincia a farsi conoscere per le sue idee chiare e il suo carisma, tanto che riesce a impressionare perfino Lopez, che lo invita a casa sua. Qui Tony incontra Elvira (Michelle Pfeiffer), della quale si innamora perdutamente. Di ritorno da un viaggio in Bolivia, Tony si scontra con Lopez e decide di mettersi in proprio. ll cubano continua a corteggiare la bella Elvira e ciò fa infuriare Lopez, che assume due killer per uccidere Tony; i due però falliscono e il cubano, una volta scoperto il piano, uccide Lopez. La vita di Tony sembra oramai andare per il verso giusto, si sposa con Elvira, ha il rispetto di tutti e soprattutto, diventa sempre più ricco. Questa apparente perfezione però ha breve vita: grazie a una trappola della polizia Tony viene arrestato con le accuse di riciclaggio di denaro sporco, evasione fiscale e traffico di droga.

Continua...

Offerta Partner

Il gangster cubano, lasciato dalla moglie e nei guai fino al collo, accetta un incarico per uccidere un giornalista, garantendosi così l’annullamento di tutti i suoi capi d’accusa. Al momento di compiere l’omicidio però Tony si rifiuta di agire, per via della presenza della moglie e dei figli del giornalista, creando così l’ira del mandante, Alejandro Sosa, che gli giura vendetta.

Successivamente Tony scopre la relazione amorosa tra sua sorella e Manny, e in preda alla rabbia uccide il suo amico; una volta tornati a Miami, Gina spara al fratello, ma viene uccisa per errore da un sicario di Sosa. In preda al dolore e sotto l’effetto di una massiccia dose di cocaina, Tony affronta da solo i sicari di Sosa e, dopo una violenta sparatoria, viene ucciso. Sopra il suo cadavere appare la scritta “The world is yours” (il mondo è tuo), scritta a neon che lui stesso aveva fatto installare.

Recensione:

Lo Scarface del 1983 è, innanzitutto, un remake di Scarface – Lo sfregiato, film del 1932 di Howard Hawks. Quest’ultimo ha contribuito a fondare il genere gangster classico, con le proprie dinamiche visive e narrative, protagonisti uomini spietati ma moralmente ancorati all’onore mafioso, con atmosfere livide e scenari urbani: stilemi che passeranno poi nel genere hard-boiled, dove il protagonista diventa il detective inesorabilmente compromesso con la malavita (Il grande sonno di Raymond Chandler è del 1939).

Il regista Brian de Palma (Carrie – lo sguardo di Satana, 1976; Gli intoccabili, 1987) e lo sceneggiatore Oliver Stone (Platoon, 1986; Assassini nati – Natural Born Killers, 1994) si ispirano liberamente alla vicenda del vecchio Tony Montana, a sua volta originariamente ripresa dalla figura storica di Al Capone, trasponendola negli anni ‘80. Non più proibizionismo, ma traffico di stupefacenti. Non più abiti scuri gessati e cappelli a fedora, ma fantasiose camicie a fiori sbottonate. Soprattutto, non più misurata sintesi del percorso tragico, ma vera e propria discesa agli inferi del protagonista, con tanto di bagni di sangue. Seguendo in ciò la lunga scia di quella rivoluzione estetica avvenuta pochi anni prima e chiamata New Hollywood. La storia mantiene lo schema rise and fall, ma il materiale e i tempi sono dilatati (170 minuti contro 90).

“La regia di Brian de Palma riesce perfettamente ad alternare scene di efferata violenza, a balli di Disco Music, da scene di corteggiamento amoroso, a una rappresentazione nevrotica e schizofrenica dei personaggi.”

Le tecniche di slow motion e primi piani che più volte cadono sugli occhi di Tony, come a riprendere la sua famigerata frase “Gli occhi chico non mentono mai”, vengono usate come preavviso della rabbia e della conseguente violenza che da lì a poco potrebbe scoppiare.

De Palma è un maestro della tensione e della creazione di quest’ultima, tramite un sapiente uso del movimento della macchina da presa. Basta pensare alla scena della sparatoria nel locale notturno, dove i due killer si trovavano con il compito di uccidere Tony; la macchina da presa gira a 180°: prima sui due uomini che si preparano alla sparatoria, successivamente alla scenetta d’intrattenimento del locale, e infine su Tony che rimane impassibile a osservare i due killer, questo movimento sequenziale si ripete fino al momento di “rottura” ovvero finchè gli uomini non incominciano a sparare.

Continua...

Offerta Partner

Che questo film sia fra i più rappresentativi degli anni ’80, lo provano anche le musiche in chiave elettroniche scritte dal più rappresentativo artista del periodo, Giorgio Moroder (compositore fra l’altro delle colonne sonore de La storia infinita, 1984 e Grazie a Dio è venerdì, 1978, che gli frutterà il primo di tre Oscar).

Continua...

Offerta Partner

Quanto alle interpretazioni, è superfluo lodare Al Pacino, qui al massimo delle famigerate tecniche di immedesimazione da Actors Studio. Un metodo, basato sull’altrettanto famigerato Stanislavskij, che coinvolge completamente il corpo e la mente nella resa dei ruoli. Le battute di Tony Montana infatti, scanzonate e gergali, si accompagnano perfettamente alla mimica di uno dei personaggi più celebri della storia del cinema. Da segnalare anche l’affascinante Michelle Pfeiffer, nel ruolo che le darà notorietà mondiale, che già dalla sua prima apparizione nell’appariscente abito color smeraldo, dona al personaggio eleganza, e una bellezza tanto fragile quanto tagliente.

Pro:

  • Superba e iconica interpretazione di Al Pacino.
  • Colonna sonora rappresentativa degli anni ’80 grazie alle musiche di Moroder.
  • Regia che riesce a spaziare tra i vari toni del film.

Contro:

  • Eccessiva lunghezza della pellicola.

Prezzo Amazon:


Supporto: Blu-ray
Uscita: 1 Luglio 2013
Paese: Italia


Supporto: DVD
Uscita: 27 Gennaio 2010
Paese: Italia

0 / 5. 0