Un giorno di pioggia a New York



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Woody Allen

Un giorno di pioggia a New York

Scheda:

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© Lucky Red

Titolo originale:

A Rainy Day in New York

Uscita Italia:

28 Novembre 2019

Uscita USA:

n.d.

Regia:

Woody Allen

Sceneggiatura:

Woody Allen

Genere:

Commedia

VOTO: ★7+

Cast:

Trama:

La relazione di una giovane coppia viene messa alla prova da un piovoso fine settimana newyorkese, in cui il romantico piano vacanziero dei due protagonisti verrà guastato da incredibili imprevisti.

Gatsby (Thimotée Chalamet) e Ashleigh (Elle Fanning) sono due giovani studenti innamorati. Quando Ashleigh scopre di dover recarsi a New York per intervistare un regista in crisi, Gatsby coglie l’occasione per andare con lei, in modo da mostrare alla ragazza la sua città natale e da trascorrere con lei un romantico fine settimana. L’intervista con il regista però, si rivela più lunga del previsto; Ashleigh pertanto annulla il pranzo in programma con Gatsby e, colta dall’irrefrenabile entusiasmo di essere entrata in contatto con grandi personalità del mondo dello spettacolo, vive tutta una serie di avventure che la terranno lontana da lui. Mentre lei arriva addirittura sul punto di tradire Gatsby con una star del cinema (la cosa non va importo solo perché torna a casa prima del previsto la fidanzata di lui), il giovane vaga sconsolato per la città. In una delle sue passeggiate si imbatte in Shannon (Selena Gomez), sorellina minore di una sua vecchia fiamma, ora cresciuta e più attraente che mai. I due si parlano, visitano un museo e sembrano trovare un buon feeling.

“Ciò nonostante, Gatsby incontra per caso i suoi zii, che lo costringono a recarsi a un galante ricevimento tenuto dalla facoltosa madre in compagnia della sua ragazza.”

Il giovane, che non riesce a rintracciare Ashleigh, decide quindi di presentare alla famiglia una avvenente escort. La vera identità di quest’ultima viene tuttavia immediatamente scoperta dalla madre di Gatsby, che rivela al figlio di aver conosciuto suo padre facendo la prostituta. Tornato in albergo dopo la lunga serata, Gatsby incontra finalmente Ashleigh, scappata in intimo dall’appartamento dell’attore. L’indomani i due si lasciano. Mentre Ashleigh andrà per la sua strada però, il giovane si incontra con Shannon e la bacia.

Recensione:

Woody Allen (Io e Annie, 1977; Manhattan, 1979) torna finalmente a una commedia di qualità, dagli equivoci semplici ma divertenti e dai dialoghi studiati e strutturati, che rendono i copioni più raffinati che naturali. La sceneggiatura è scorrevole e alterna battute sagaci ad altre meno riuscite, risultando nel complesso leggera e piacevole. L’unico limite risiede forse nella sua prevedibilità: si tratta di un film romantico lineare e dall’andamento abbastanza canonico, il cui finale è peraltro anticipato dalla locandina ufficiale nonché dai soliti cliché che siamo abituati a vedere nelle varie commedie classiche. I veri punti di forza della pellicola sono dunque da rinvenire altrove.

Innanzitutto la regia, perfetta per il genere di film in questione: l’eleganza e la pulizia dei piani sequenza si fondono perfettamente con la sceneggiatura e rivelano tutta la sopraffina tecnica del regista newyorkese, regalando momenti di maggiore naturalezza laddove si pone il limite di uno scritto così studiato.

Meno entusiasmante (seppur comunque soddisfacente) la fotografia, molto buona negli esterni, in cui riesce a catturare il fascino autunnale della Grande Mela, ma meno brillante negli interni: l’utilizzo di luci, filtri, pannelli e riflettori, infatti, sebbene utile a creare un’atmosfera calda e accogliente, appare talvolta eccessivamente costruito e artificiale contribuendo, talvolta, alla perdita di un’atmosfera più “autentica”.

“Meravigliose invece le musiche jazz, che oltre a sposarsi perfettamente con la raffinata scenografia, sin dai titoli di testa introducono lo spettatore nel magico mondo alleniano, immergendolo immediatamente nelle eleganti atmosfere della pellicola.”

Molto buoni in tal senso anche i costumi, in perfetta armonia con la curata estetica del film, rovinata tuttavia solo dal basso livello degli effetti speciali, evidente nella resa della pioggia, punto focale della semantica della pellicola.

A colpire è senza dubbio anche l’interpretazione del giovane cast. Timothée Chalamet, sebbene ancora distante dalla performance di Chiamami col tuo nome, riesce a risultare fascinoso e credibile, senza sentire la necessità di incarnare il ruolo-fotocopia di Woody Allen da giovane. Estremamente convincenti Jude Law e Elle Fanning, perfetta nel suo ruolo di ragazza ingenua e immatura che si lascia prendere troppo facilmente da frivoli entusiasmi. Discreta, ma meno brillante Selena Gomez, la cui prova viene senz’altro gravata da un pessimo doppiaggio, insufficiente anche per la restante parte del cast (Chalamet-Fanning inclusi).

In definitiva Un giorno di pioggia a New York si presenta come una commedia dalla struttura tradizionale, alla quale viene aggiunto lo stile inconfondibile di Allen che tanto in questi ultimi decenni siamo riusciti a riconoscere, distinguere e apprezzare.

Pro:

  • Eleganza delle musiche jazz e raffinatezza delle atmosfere.
  • Regia, in particolare nei piani sequenza.
  • Interpretazione del cast.

Contro:

  • Prevedibilità della trama.
  • Effetti speciali nella resa della pioggia.
  • Mancanza di autenticità nel reparto tecnico.

0 / 5. 0